Caro benzina..

grillo-4.jpgDA TERMOLI ON LINE, SI RIPORTA:

CARO BENZINA..

TERMOLI. Nuova provocazione del comico genovese Beppe Grillo.
L’irriducibile interprete della nuova contestazione politica e multinazionale, dal suo ‘blog’ questa volta, ha fatto partire una campagna che a suo dire, nell’arco di un breve periodo potrebbe portare a un sensibile abbassamento del prezzo imposto sui carburanti. “Anche se non hai la macchina – dice Grillo - per favore fai circolare, il messaggio agli amici e alle persone che conosci: diamoci da fare”.“Siamo venuti a sapere di un’azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere – prosegue il blog -. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro. Uniti possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale: Ecco come!

La parola d’ordine è colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli.
Posta l’idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che per noi si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c’è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.
I petrolieri e l’Opec ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole, anche per loro, è di circa la metà.

I consumatori - prosegue Grillo - possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, Shell ed Esso (ormai formano un’unica compagnia).
Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi.
Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi.
Per farcela, però, dobbiamo essere milioni di ‘non-clienti di Esso e Shell in tutto il mondo.

Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via…
Di questo passo – conclude la teoria del comico genovese - quando questo messaggio sarà arrivato alla “settima generazione”, avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori! Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto.
Se tutti sono abbastanza veloci nell’agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni!
E’ certo che ad agire così non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po’ di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.

Coraggio, diamoci da fare!” Commento di Fernando: E’ con tantissimo piacere che pubblichiamo questo appello.Fatelo pure Voi sui Vostri Blog.! Può darsi che si sortisca l’effetto voluto. E’ quello che ci auguriamo. Bravo Beppe Grillo!

Pubblicato in: on Marzo 26, 2008 at 3:45 pm Commenti (0)

Manie negative

Il solito vizietto

Girando per i canali TV capita spesso di assistere a dibattiti che hanno come primi attori i Ns politici, i quali, non hanno mai perso la cattiva abitudine di scambiarsi accuse e male parole a 360 gradi.L’occasione è utile per fare qualche riflessione e dare qualche suggerimento.Esiste una prassi, ormai consolidata nel tempo, che è quella di denigrare i propri avversari politici sottolineando, ed a volte anche inventando, fatti e misfatti che non trovano riscontro in niente.Tale modo di porgere il proprio pensiero non produce alcun effetto in chi ascolta atteso che viene spontaneo all’interlocutore – indipendentemente dalla validità o meno della tesi espressa – farsi una cattiva opinione della persona che denigra. Ora, anche una persona di media intelligenza, riuscirebbe a capire che chi intende dir male di qualcuno o di qualcosa e lo fa denigrando il proprio interlocutore ottiene solo l’effetto di essere considerato una grande “malalingua “ per non dire altro….Sembra, però, che tale modo di opinare non voglia essere recepito dai Ns politici ai quali interessa solo esporre in negativo i programmi e l’operato dei propri avversari e basta.Al contrario un modo equilibrato e civile di condurre una qualsivoglia conversazione oppure un dibattito, è quello di esprimere in termini chiari e concisi il proprio pensiero. Spetta agli altri - cioè a Noi – di recepire e di giudicare quale sia la giusta via da percorrere. E’ semplicemente una questione di stile! Non vi pare?….(Fernando)

Pubblicato in: on at 3:30 pm Commenti (0)

Riflessioni

prodi-4.jpgUn’eredità passiva
L’Italia di Prodi e di Berlusconi segue ad un Italia governata dai partiti politici ed, in particolare, dalla Democrazia Cristiana, la quale, è stata al Governo per un lunghissimo periodo di tempo ed ha introdotto il peggiore dei mali che poteva partorire una democrazia: LA RACCOMANDAZIONE. In virtù di tale deprecato fenomeno, miriadi di mezze figure e di mediocrità, sono riusciti ad occupare posti di grande rilievo e responsabilità ai vertici dello Stato ed hanno avuto tutto il tempo per creare l’attuale sfasciume. Per consolidare il potere si sono raccolti a pigna ed hanno sbarrato le porte. Non dimentichiamo mai una cosa importante: il potere tende sempre ad autoconsolidarsi, in particolar modo, se è gestito da portaborse e da gente senza scrupoli. Un’eredità passiva, purtroppo, lasciateci in dono dagli uomini della vecchia DC e dai socialisti che hanno consentito a Berlusconi di crearsi l’impero finanziario che oggi detiene e, che, in ogni maniera cerca di conservare anche avvalendosi di gente condannata dai Tribunali con sentenze definitive. Cosa aspettarsi per l’avvenire? Secondo me: NIENTE! Se cade Prodi, che è già traballante, probabilmente si andrà a nuove elezioni con un nuovo sistema elettorale (se riusciranno ad approvarlo in tempo!) Ci saranno due grossi blocchi e, probabilmente, la spunterà Berlusconi. Ergo: Non ci sarà niente di nuovo all’orizzonte. Ed allora come si uscirà da questo vortice? Allo stato: in nessun modo. E’ probabile che più in là (Dio sa quando! Auguriamoci presto!) il popolo, esausto di essere preso per i fondelli dai politici, abbia la forza di attuare un ricambio. Sempre con l’augurio che il rimedio non sia peggiore del male

Fernando

 

Pubblicato in: on at 3:21 pm Commenti (0)

Parere

bilancia.jpgParere sui compensi per spese legali da parte dell’Assicurazioni in caso di incidenti.

Sono stato sollecitato da alcuni amici di fare chiarezza in ordine al rimborso delle spese legali in caso di conferimento di incarico ad un professionista per difesa del danneggiato. Fonti Normative:

L’art.9, punto 2, del DPR 18 luglio 2006, n.254, in G.U. 28.08.2006, recita testualmente:

- Omissis…….

- 2. Nel caso in cui la somma offerta dall’impresa di assicurazione sia accettata dal danneggiato, sugli importi corrisposti non sono dovuti compensi per la consulenza o assistenza professionale di cui si sia avvalso il danneggiato diversa da quella medico-legale per i danni alla persona.”

Tale articolo esclude, in modo assoluto, le spese per l’assistenza e la consulenza professionale prestata dal legale nella procedura di risarcimento.

Sul punto la Suprema Corte di Cassazione civile, ancor prima dell’entrata in vigore della norma regolamentare, ha avuto modo di esprimersi con la sentenza n.11606/05 del 5/31/2005. Se ne riporta stralcio:

Nella procedura di risarcimento del danno da sinistro stradale, il danneggiato ha diritto ad ottenere difesa dal proprio legale di fiducia, e a ottenere di conseguenza il rimborso dall’assicurazione delle conseguenti spese legali.”

La Corte esprime un diritto del danneggiato all’assistenza di un legale anche nella fase pregiudiziale al giudizio che dev’essere rimborsata dall’assicurazione, stante la posizione di supremazia che detiene nei confronti dell’assicurato.

Ancora: L’assicurazione delle spese legali, presente sul mercato italiano sin dal 1935, viene ufficializzata nell’ordinamento con la legge 295/78 che istituisce il ramo 17 - Tutela Giudiziaria - e trova oggi la sua fonte normativa agli art. 44 e ss. del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995.

Sul punto ancora si trascrive la decisione del Giudice di Pace di Cagliari del 18.02.2008, tratta da Sole 24 Ore:

“L’esclusione del rimborso può essere illegittima .

Escludere le spese per l’assistenza e la consulenza professionale prestata dal legale nella procedura di risarcimento diretto è contrario ai diritti riconosciuti dalla nostra Carta costituzionale. E’ quanto ha stabilito il giudice di pace di Cagliari (Macciotta) che, con una recentissima ordinanza (6 febbraio 2008), accogliendo l’eccezione difensiva dell’attore-danneggiato al quale era stato negato il rimborso degli onorari legali nella fase stragiudiziale, ha rimesso gli atti alla Consulta per illegittimità costituzionale dell’articolo del regolamento di attuazione del risarcimento diretto (Dpr 254/2006). La norma regolamentare prevede espressamente che sugli importi corrisposti al danneggiato non sono dovuti compensi per la consulenza o assistenza professionale diversa da quella medico-legale. In piena aderenza alle motivazioni addotte dal legale del danneggiato nell’eccezione di incostituzionalità, il Giudice rimettente ha ravvisato tre distinti profili di illegittimità della norma in questione.

Il principio di uguaglianza. Essa sarebbe, innanzitutto, in contrasto con il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione in quanto determina una incomprensibile e ingiustificata situazione di favore per le compagnie di assicurazioni a svantaggio del danneggiato-consumatore, parte debole per antonomasia, il quale, nella prospettiva di evitare fastidiosi costi per l’assistenza legale, deve sottostare alle condizioni e all’offerta della propria compagnia assicurativa senza alcuna preventiva tutela. La violazione del suddetto principio sarebbe evidente anche con riferimento ad altri due profili di discrimine che la norma in esame introduce, da un lato la disparità di trattamento fra due diverse categorie professionali (medici e legali), e dall’altro la discriminazione degli indigenti rispetto agli abbienti, quest’ultimi in grado di permettersi l’assistenza legale per una migliore tutela dei propri diritti.

Il diritto di difesa. Il consumatore viene così a trovarsi in totale balia della propria assicurazione in un contesto estremamente ostico, come la materia dell’infortunistica stradale, che invece richiede specifiche conoscenze e competenze per poter Valutare la congruità del risarcimento dovuto. Ne deriva che risulta violato anche un altro principio fondamentale, il diritto alla difesa previsto dall’articolo 24 della Costituzione, diritto che deve-essere garantito non soltanto in ogni stato e grado del giudizio ma anche nella fase delle trattative stragiudiziali, così come di recente è stato ribadito dalla giurisprudenza di legittimità (Cassazione, sentenze 2275/06 e 116066/05).

L’eccesso di delega. Infine, la norma che esclude le spese legali extragiudiziali dal novero dei danni risarcibili, sarebbe viziata da eccesso di delega e perciò in contrasto con l’articolo 76 della Costituzione. La delega, infatti, aveva previsto poteri ben circoscritti per il Governo che aveva il compito di codificare la normativa di settore emanando norme finalizzate alla tutela dei consumatori e, ingenerale, dei contraenti più deboli sotto il profilo della trasparenza delle condizioni contrattuali, nonché dell’informativa preliminare, contestuale e successiva alla conclusione del contratto, avendo riguardo anche alla correttezza dei messaggi pubblicitari e del processo di liquidazione dei sinistri, compresi gli aspetti strutturali ditale servizio. Nella delega, dunque, non rientrava alcun potere di innovazione né di abrogazione di norme esistenti, nulla di sostanziale era previsto in merito alla disciplina della r.c.a. né in merito alla fase della liquidazione dei sinistri. Ebbene, il nuovo sistema risarcitorio — così come disciplinato dal Codice delle assicurazioni private e dal decreto di attuazione - non sembra per nulla ispirato a quelle finalità di tutela del consumatore a cui invece il legislatore codifìcante doveva uniformarsi. L’obbligo per l’assicuratore di prestare assistenza informativa e tecnica al danneggiato, pure previsto dalla disposizione regolamentare, si risolve in un mero specchietto per le allodole, in quanto determina una situazione di evidente conflitto di interessi: da un lato l’interesse dell’assicuratore-debitore a contenere i costi dei sinistri e dall’altro quello del creditore- danneggiato a conseguire il risarcimento più elevato possibile. In definitiva, la delega è stata impropriamente interpretata dal Governo in modo estensivo e sotto tale profilo non può che essere denunciata l’incostituzionalità della norma in questione. Luciano Scavonetto.”

In ordine alla decisione del Giudice di Pace di Cagliari, con tutto il dovuto rispetto, ci permettiamo di dissentire per un motivo semplicissimo e basilare:

Un regolamento quale è il DPR 254/2006, è una norma secondaria, e come tale, non può essere mai sottoposta a giudizio di costituzionalità, atteso che il sindacato di costituzionalità ha per oggetto solo leggi e gli atti aventi forza di legge tra i quali non rientrano certamente i Regolamenti.

In giurisprudenza ed in diritto, un atto avente forza di legge è qualsiasi atto idoneo a produrre efficacemente e validamente gli effetti propri di una legge pur senza essere, per forma od origine, una legge in senso formale. Tipici esempi di atto avente forza di legge sono il decreto legislativo (abbr. D.lgs.) e il decreto legge (D.L.), atti prodotti dal governo e che, una volta emanati o sanati, sia pure con qualche limitazione, hanno la stessa forza e lo stesso grado (nella gerarchia delle fonti del diritto) di una legge. Ad esempio, un decreto legge non può essere abrogato da un regolamento, perché nelle fonti del diritto vengono prima le leggi e gli atti aventi forza di legge, in subordine i regolamenti.

La Corte Costituzionale, infatti, ha la funzione di giudicare «sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni; sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione»,nei casi di alto tradimento e attentato alla Costituzione.

Per tali motivi dissentiamo dalla decisione del Giudice di Pace di Cagliari.

Più percorribile, invece, appare la strada di impugnare la norma regolamentare dinanzi il Tar del Lazio le cui decisioni hanno efficacia erga omnes.

Purtroppo, fino a quando non interverrà una pronuncia in tal senso, a mio sommesso avviso, le spese legali non sono dovute dalle Assicurazioni per consulenza o assistenza professionale.
Fernando

 

Pubblicato in: on at 3:16 pm Commenti (0)

Riflessioni

massoneria.jpgmafia.jpgConsiderazioni sulla Politica

Spesso mi capita di leggere - facendo zapping su Internet - commenti vari su articoli che hanno come protagonisti i politici italiani o, peggio ancora, quel che rimane della politica italiana.Ho avuto modo di esprimere. in qualche occasione, la mia poca stima nei confronti dei Ns politici, siano essi di sinistra che di destra o, peggio ancora , quelli che si definiscono di Centro. La sinistra comunista ormai ha fatto il suo tempo ed è stata superata e condannata dalla storia. Non è più possibile applicare i criteri e le ideologie marxiste nell’attuale momento storico.Il Capitalismo è un male peggiore del marxismo e non merita alcun commento.I fascisti non esistono più dopo la caduta dei nazisti e di Mussolini. L’ ex partito di Fini (AN) - ed a parte qualche nostalgico mummificato - è confluito in toto nel PdL con il Cavaliere. Non dimentichiamo che Fini è stato folgorato da una saetta divina mentre si recava in visita a Israele ed ha chiesto scusa agli Ebrei delle stragi naziste.Tutto sommato ha fatto bene. (Errare humanum est.Perseverare diabolicum!).- Berlusconi fà politica per salvare il suo Impero finanziario avvalendosi di gente come dell’Utri colluso con la mafia (secondo quanto si rileva dalla sentenza del Tribunale di Palermo dell’11 dicembre 2004) ed altri…Prodi non mi pare un tipo affidabile atteso che quando era Presidente dell’IRI – incarico conferitogli prima da Spadolini poi da Ciampi – ha fatto delle operazioni di “alta finanza” e di dubbia legittimità che hanno scontentato mezza Italia. Conseguentemente, che cosa o Chi rimane della Politica Italiana ? Secondo me: NIENTE. Non ci sono uomini non si sono ideologie. C’è il vuoto totale. Una cosa però esiste: La mafia, che, assieme alla Massoneria deviata ed ai politici corrotti oggi impera in Italia. Chissà per quanto tempo ancora! Per questi motivi è da anni che non esprimo più il mio voto. Fernando
Pubblicato in: on at 3:14 pm Commenti (0)
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Canone Rai

bilancia-1.jpgCanone TV anche per i Computer. Fermento degli abbonati in polemica con la RAI.
La norma che regola la materia è il Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246 (in Gazz. Uff., 5 aprile, n. 78). - Decreto convertito in l. 4 giugno 1938, n. 880 (in Gazz. Uff., 5 luglio 1938, n. 150). — Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.
Lart.1 testualmente recita:

“Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.
La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente.”

In base alla dizione di questa norma la Rai non dovrebbe fare alcuna richiesta.Ma in Italia questo non accade. Perché? Perché ormai vige la regola che vanno avanti solo le cose assurde e, quando, qualcuno riesce a comportarsi normalmente allora viene preso o per pazzo o per un genio. Non vi è dubbio che l’articolo in esame sia obsoleto ed andrebbe abrogato. Appare conseguentemente, oltremodo assurda e pretestuosa la richiesta della RAI di pretendere il pagamento del canone rivolta a chiunque detenga un “apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni” con l’ardire di comprendere in questa dizione anche i Personal Computer e, addirittura, i videofonini. La norma in parola, in primis, parla di “radioaudizioni” (che è cosa diversa dalla emissione di segnali video per TV) e, quindi, non vi è ombra di dubbio che andrebbe quantomeno, aggiornata o abrogata. Tale dizione “radioaudizioni” non legittimerebbe neanche il pagamento del canone Rai che la gran parte degli Italiani paga in automatico. In secondo luogo, la funzione dei Pc o videofonini non è certamente quella di ricevere programmi televisivi, bensì comunicazioni via internet e telefoniche. Conseguentemente per richiedere il canone Rai occorrerebbe dimostrare che gli stessi fossero adibiti come televisori e che ricevessero segnali video nel momento della contestazione (posto che fosse applicabile anche a questi la dizione “radioaudizioni”.) La verità è che la Rai attraversa un periodo di profonda crisi e viene fuori con soluzioni assurde e di politica di bassa levatura per gravare l’abbonato di ulteriori balzelli che non trovano fondamento in nessuna disposizione di legge.Il consiglio che si può dare a tutti gli utenti è quello di opporsi fermamente, in tutte le sedi, alle assurde richieste della Rai e, nel contempo, aderire a tutte le iniziative (raccolta firme, referendum, ecc.) volte a modificare tale andazzo. Se siamo compatti probabilmente riusciremo a spuntarla!!! (Fernando)

Pubblicato in: on at 2:31 pm Commenti (0)

Il silenzio-assenso di SKY

bilancia-2.jpgIl silenzio assenso di SKY

E’ stato grazie al Blog di Beppe Grillo che mi sono accorto di disdire in tempo l’abbonamento a SkyLife. Dal Blog di Beppe Grillo: “Sky ha inserito una lettera all’interno del Magazine gratuito inviato ai suoi abbonati. Ma non tutti aprono il Magazine, che è dentro al cellophane. E Non tutti leggono la lettera anche dopo aver strappato la plastica e aver sfogliato la rivista. Non è imbustata, sembra un inserto. Tutti coloro che rimangono in silenzio pagano 0,90 centesimi in più al mese.”
 Sempre dal Blog di Beppe Grillo trascrivo la lettera di Sky: 

“Gentile cliente.
Ti confermiamo che a partire da questo mese la nuova rivista Skylife sostituisce Sky Magazine. Anche questo numero di Skylife è incluso nel prezzo del tuo abbonamento. A partire la Marzo potrai decidere se continuare a riceverlo, al prezzo di 0,90 euro in più al mese che ti verrà indicato in fattura,oppure ricevere inclusa nell’attuale prezzo del tuo abbonamento, la guida sintetica alla programmazione di Sky chiamando il numero verde 800 835 005 o compilando l’apposito campo della sezione Fai da Te del sito Sky.it.
Grazie per l’attenzione e buona lettura con Skylife.
Cordialmente,
Angela Gemma, Direttore Servizio Clienti.”
Prima di chiarire il meccanismo del silenzio-assenso facciamo alcune considerazioni di base:
Il giornale di Sky, come spesso capita, non arriva sempre a destinazione: in questo caso l’utente si vede abbonato a sua insaputa.;
Nel caso poi che il giornale arrivi a destinazione, non capita spesso – come è capitato a me, e chissà a quanti altri abbonati, di leggere per intero la rivista e, meno che mai, buste di cellophane contenti propaganda: anche in questo caso scatterebbe, a loro dire, automaticamente, l’abbonamento a SkyLife;
Infine: Perché mai dovrei essere io a prendermi personalmente la briga a disdire un abbonamento da me non richiesto?
E’ un modo scorretto di proporsi e va evitato e perseguito con ogni mezzo.
Credo che un’Azienda come SKY sappia benissimo che il SILENZIO – ASSENSO E’ PROIBITO. Ma, ci tenta lo stesso.
Sotto un profilo legale, si tratta di una prassi commerciale scorretta, avvalersi del silenzio-assenso per acquisire dall’abbonato l’adesione (a pagamento) ad un servizio aggiuntivo non richiesto.
Sotto un profilo normativo l’art. 57 del Codice del consumo (modificato dal decreto legislativo n.146 del 2007) sancisce il divieto di attivare un servizio o inviare un prodotto se non è stato il consumatore a richiederlo
esplicitamente. Ed è giusto che sia così.
In ogni caso,coloro che non intendono abbonarsi alla nuova SKY-Life, potranno rifiutare il meccanismo imposto da SKY per il pagamento della nuova rivista Sky Life, telefonando al N.ro verde
800 835 005.-

Pubblicato in: on at 2:25 pm Commenti (0)

La nostra duplice natura

La nostra duplice natura.
Giorni addietro, parlando con amici e commentando l’Enciclica di Benedetto XVI “Deus est caritas”ci siamo impelagati in una discussione durata delle ore senza però venirne a capo di niente. Dopo aver disquisito sui concetti di “eros” ed “agape” per capire la ratio dell’Enciclica, la discussione è scivolata sul concetto di bene e male.Io sostenevo che ogni cosa nella vita ha un duplice aspetto.Uno buono ed uno cattivo: come le forze che compongono il nostro Io. Queste forze si completano a vicenda e servono per farci superare le difficoltà che incontriamo nel Nostro cammino.Per dirla in parole povere: il diavolo e l’acqua santa! In Noi esiste una duplice natura: quella del criminale e quella del giusto. A sostegno di questa tesi portavo un esempio: quante volte Vi è capitato di odiare una persona al punto di volerla sopprimere.Ma non lo avete mai fatto.Perchè? Perché l’altra Vostra metà ve lo ha impedito.Vi ha fatto riflettere ! In pratica ha bloccato la Vs azione malefica. Continuando a discutere con gli amici, sostenevo che noi potremmo definirci degli “equilibristi” che camminano su un filo teso tra due montagne e con sotto un enorme burrone.Abbiamo tra le mani una gran barra con due pesi ai lati. Se perdiamo l’equilibrio andiamo a finire nel burrone e, per Noi, è finita.Se, invece, manteniamo l’equilibrio possiamo camminare a lungo sul filo teso senza cadere e possiamo anche indicare agli altri la strada giusta da percorrere. In effetti Noi siamo tutti due persone: dentro di Noi e fuori di Noi.Si era fatto tardi ed abbiamo rinviato il discorso a data da destinarsi., anche se, qualcuno ne è rimasto convinto.Però mi guardava strano. Voi che ne dite? Avete mai provato a guardarvi in Voi stessi? Tanti secoli addietro S.Agostino diceva: “Noli foras exire, in te ispum redi, in interiore homine habitat Veritas..” Sarà poi vero??

Fernando

Pubblicato in: on at 12:35 pm Commenti (0)
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Alitalia: il pianto del coccodrillo (I parte)

alitalia-foto.jpgprodi.jpgschioppa.jpgALITALIA: Il pianto del coccodrillo. Misteri !…
Chi sono i veri colpevoli dell’affossamento dell’Alitalia?

1) Prima di tutto la cattiva gestione dell’Alitalia attribuibile allo staff dirigenziale dell’Azienda (assurda politica dei prezzi, ecc.) che ha affossato la Compagnia. ed a cui andrebbe chiesto un risarcimento.

2) I Politici di centrodestra e centro sinistra che per sette anni si sono palleggiati le responsabilità, con l’unico risultato di affossare Alitalia.
E’ singolare che ora - in prossimità di elezioni - Berlusconi si affanni a tirar fuori, come da un cappello di un prestigiatore, soluzioni miracolose e cordate di salvezza.

Ma quattro anni fà dov’era? Non è stato forse proprio Berlusconi, quando era Presidente del Consiglio, il 17 febbraio 2004, ad affermare:” Per fortuna di Alitalia c’è Silvio Berlusconi che impiegherà tutto il suo talento per risolvere un problema che altri non hanno saputo risolvere».

3) Non minore Responsabilità sono da attribuire al successivo ed attuale Governo di Romano Prodi che vuole svendere la nostra Compagnia di bandiera ai Francesi.

Ma fino ad ora che c…..ha fatto assieme a Schioppa?

4) Infine anche i Sindacati hanno contribuito a creare caos nelle acque già intorbidite. I Sindacati sono poi responsabili di scioperi - un giorno si e l’altro pure - senza senso al di là del lecito diritto alla protesta. I Sindacati che hanno tollerato privilegi spaventosi in decenni e nulla hanno detto neanche contro i compensi spaventosi dei Manager messi lì dalla politica (sia di destra che di sinistra governativa ) che nonostante abbiano portato L’Alitalia a questo disastro sono stati anche premiati! Questo governo ha sbagliato a credere nella possibilità di creare un asta pubblica per vendere una compagnia che aveva 1000 milioni di debito e che perde 2 milioni di euro al giorno, con la errata convinzione di poter trattare alla pari con i grandi gruppi imprenditoriali italiani e stranieri. Questi gruppi se ne fregano delle garanzie fanno solo i loro interessi. Punto e basta. Se Berlusconi vuole salvare la Compagnia di bandiera Italiana lo faccia subito, ormai siamo difronte ad un bivio: il fallimento oppure Air France.

E’ proprio di qualche ora fa la notizia riportata sui quotidiani nazionali. Si riporta quanto scrive Repubblica.it: ” Alitalia ha risorse e liquidità per vivere per tutto il 2008. Non è vero, quindi, quello che Padoa Schioppa ha ribadito ieri quando ha parlato di “tempo quasi scaduto e “poche settimane di sopravvivenza”. Lo dice il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, indipendente di Rifondazione, in un’intervista a Popolare network. Dichiarazioni destinate a lasciare il segno nella complessa trattativa che vede Air France-Klm convinta di acquistare la compagnia aerea italiana, il governo che ha dato il via libera e il Pdl ostile ad una “svendita” e sponsor di una cordata italiana in grado di acquistarla.
“I dati ufficiali dicono che Alitalia ha presentato qualche mese fa un piano cosiddetto di sopravvivenza dove prevedeva che per tutto il 2008 ci sarebbe stata liquidità sufficiente” dice Bianchi. “Ora - ha aggiunto - posso anche pensare che in questi primi tre mesi dell’anno la situazione si sia complicata e aggravata, magari non si può arrivare fino alla fine dell’anno, ma escludo che ci siano solo poche settimane di sopravvivenza. Mi sembra un allarme non giustificato, a meno che Alitalia non ci faccia vedere effettivamente qual è la situazione attuale dei conti. Per ora dobbiamo stare a quello che ha messo per iscritto”.

Alla luce delle superiori dichiarazioni del Ministro Bianchi non si riesce a capire in base a quali criteri il Governo di Prodi ed il Ministro Schioppa vogliono consegnare immediatamente
A questo punto il Cavaliere avrebbe tutto il tempo di creare la cordata della salvezza, salvo che la corda non si rompa alla fine delle elezioni. Come si suol dire: “Fatta la fiesta gabbato lo santo”. Ma una considerazione va, comunque, fatta.
Il Ministro Bianchi ci dovrebbe spiegare perché mai ha aspettato fino ad ora per dirci che l’Alitalia ha un piano di sopravvivenza per tutto il 2008?
Questi sono i misteri della politica Italiana. Purtroppo così ci hanno ridotto i Politici che Vi apprestate a votare! Meditate gente! l’Alitalia ai Francesi?

Ferdinandus1

Pubblicato in: on at 10:52 am Commenti (0)