Alitalia: la Uil abbandona…

alitalia04g.jpgprodi.jpg Alitalia:Uil abbandona le trattative. Dal Sole 24 Ore:

“La Uil Trasporti abbandona il tavolo della trattativa su Alitalia. La federazione sindacale interrompe il dialogo con il presidente di Air France-Klm Spinetta, poichè «non ci sarebbe un clima sereno e un Governo che assicuri tranquillità nella conduzione della trattativa». Da parte sua, Spinetta si è detto, «dispiaciuto» ma assolutamente intenzionato a portare avanti la trattativa. Il presidente della compagnia di bandiera, Maurizio Prato, avverte intanto che l’accordo di base tra Alitalia, Air France e sindacati per la cessione va raggiunto «tra oggi e domani». «Bisogna fare alla svelta - ha detto Prato - perché abbiamo qualche giorno in più, poi dovrò riferire al Cda e avere almeno una base di accordo. Il Cda - ha aggiunto - mi ha dato il mandato di proseguire il confronto con i sindacati in tempi brevi, che verranno stabiliti di volta in volta in relazione all’avanzamento della trattativa». Il presidente di Air-France-Klm, Jean Cyril Spinetta, ha detto che il piano presentato dalla compagnia franco-olandese è confermato «e ora i sindacati devono fare le loro osservazioni».

Commento del sottoscritto: Sopra abbiamo riportato l’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore sulla triste vicenda dell’Alitalia. Sul punto è bene, sempre, rammentare che il Ministero diretto da Padoa Schioppa detiene il 49,9% delle azioni Alitalia. La UIL se ne va! Quella che vedete sopra è la faccia di Prodi. Dove e come finirà la nostra Compagnia aerea di bandiera? A Voi ogni commento .(Fernando)

Pubblicato in: on Marzo 31, 2008 at 2:50 pm Commenti (0)

Gli errori di Prodi

prodi.jpgprodi-caricatura.jpgprodi-caricatura-2.jpgGli errori di Prodi
C’è qualcuno (ancora !) che mi chiede - e si chiede - cosa abbia sbagliato Prodi ? Perché ha dichiarato di voler uscire dalla Politica ? A quest’ultimo interrogativo rispondiamo subito: Perché Veltroni glielo ha imposto. Agli altri interrogativi occorre, invece, fornire delle risposte. Elencare lo sfascio del Governo Prodi non basterebbe questo Blog. Elencherò, a mio avviso, i più eclatanti:

POLITICA PENSIONISTICA Su questo tema Prodi ha voluto attaccare duramente il cd “scalone” pensionistico di Berlusconi la norma che dal 2008 porterà da 57 a 60 anni il limite minimo per le pensioni di anzianità. Questo provvedimento apportava un risparmio di 4 Miliardi di euro già da 2009 per arrivare a 9 miliardi di euro a regime. Era molto apprezzato nelle sedi istituzionali economiche e mondiali. Prodi ed i suoi compagni di cordata, invece, sono stati sempre compatti nell’indicare nell’abbattimento dello “scalone” uno dei provvedimenti toccasana. Il dato politico che emerge sembra chiaro: Prodi e i suoi ministri, come peraltro, indicato anche dall’economista Giuliano Cazzola, hanno fatto un macroscopico errore nel mettere in discussione lo «scalone» che realizza un sensibile risparmio di spesa. Errore ancora più grave perché dettato da spinte ideologiche e da puro e cinico opportunismo politico, senza un minimo di contenuto.

EMBARGO ARMI ALLA CINA

Altro errore di Prodi: auspicare la fine dell’embargo di armi alla Cina
Come si rileva da RETE ITALIANA PER IL DISARMO: “ledichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Romano Prodi a Pechinoriguardo all’auspicata fine dell’embargo di armi dell’Unione europea (Ue)verso il paese asiatico sono state accolte con stupore e dispiacere. Non si può porre termine a una decisione tanto importante e pregnante – (che, si ricorda, ha avuto molte conferme nel corso degli anni con risoluzioni del Parlamento europeo) affermando semplicementeche “non cambierebbe nulla”. In realtà la situazione in Cina e in tutto ilmondo dovrebbe spingere i governi, in particolare quello italiano, aripensare le norme relative alla produzione e alla commercializzazione diarmi, oggi dominate solo da logiche affaristiche e di interesse strategico.

VICENDA ALITALIA:

nel Governo Prodi c’è l’intenzione di svendere l’Alitalia e si assiste in questi giorni (Sul punto leggi il mio articolo “il pianto del coccodrillo” su questo sito) a scontri tra Ministri che lasciano sconcertati. Il Ministro dell’economia Padoa Schioppa, Il Ministro Bersani e Veltroni affermano: “O si vende entro il 31 Marzo 2008 o Alitalia fallisce” Ma, il Ministro Bianchi, titolare dei Trasporti, e, pertanto, più informato, afferma che nei piani della Compagnia aerea ci sono dei margini di liquidità fino alla fine del 2008, contraddicendo i suoi stessi compagni di Governo e pure Veltroni che vorrebbe accontentare Prodi e Schioppa (quest’ultimo detiene il 49% di azioni Alitalia) svendendo la nostra compagnia di bandiera ai francesi.

IL TIKET NEL PRONTO SOCCORSO

In vigore con la legge Finanziaria 2007 dal primo gennaio. Altro colossale errore di Romano Prodi. Con questo provvedimento si colpiscono i cittadini in cerca di servizi essenziali come la salute chiedendo agli stessi che provvedano all’autodiagnosi sostituendosi ai medici. Secondo Prodi dovremmo andare al Pronto Soccorso con la dichiarazione dei redditi. Perché, se non fossimo gravi, per evitare il ticket, dovremmo dimostrare di essere nella fascia di reddito esentata dal costo di questo servizio sanitario. E’ una tassa ingiusta che va abolita.

SICUREZZA

Al riguardo, si riporta quanto scrive Giuseppe Pennini sui flussi incontrollati di immigrati:

“Davanti al decreto legge sulla sicurezza varato dal Governo dopo l’ultimo fatto di sangue attribuito ad uno o più cittadini rumeni (ancora non si sa), occorre chiedersi quali sono stati gli errori tecnici di Prodi, Amato e Veltroni nell’affrontare e trattare la questione dell’afflusso di neocomunitari in Italia in generale e nella capitale in particolare.

In primo luogo, Prodi ha sbagliato sia da Presidente della Commissione Europea sia da Presidente del Consiglio. Nella veste di Presidente della Commissione Europea, è stato il motore che ha portato all’allargamento dell’Ue a 15 prima a 25 e poi a 27. In varie occasioni, e soprattutto nella conferenza stampa in cui ha concluso il proprio mandato, ha detto a tutto tondo che considerava l’ampliamento dell’Ue come il proprio fiore all’occhiello, come il maggior successo ottenuto dall’Ue grazie al lavoro del conducente (ossia lui in persona). In secondo luogo, a questi errori tecnici (oltre che politici) di Prodi, si sono aggiunti quelli del Ministro dell’Interno. In interviste, Giuliano Amato ripete che non era prevedibile un influsso di 500.000 rumeni in Italia in un anno; quindi, ci si sarebbe trovati impreparati per causa di “forza maggiore”. Sono ammissioni sorprendenti soprattutto da parte di un giurista con profonde conoscenze di economia. Se veritiere, mostrano che è urgente creare un servizio di analisi economica al Viminale. Infatti le analisi scientifiche sulla migrazioni condotte da Stiglitz, Harris e Todaro all’inizio degli anni 70 forniscono una modellistica da cui si ricava che le dimensioni del problema erano facilmente stimabili. Proprio applicando tale modellistica, il Governo di Sua Maestà Britannica e quelli di altri Stati europei stanno attuando la “moratoria” delineata nel paragrafo precedente. Inoltre era chiaro che l’Italia sarebbe stata una calamita per i rumeni non solamente in quanto, chiuse le altre frontiere, si sarebbe riversati verso la Penisola ma soprattutto in quanto il rumeno è lingua neo-latina molto simile alla nostra (ho superato brillantemente un esame universitario di lingua rumena con una settimana di studio) e i rumeni si considerano da oltre 1400 anni un’isola di cultura “romana” assediata da slavi e da turchi.

POLITICA DELL’IO RESISTO

Un altro errore di Prodi è stato quello di portare avanti la cd politica dell’ <Io resisto> <Io vado avanti et similia> come ha spiegato il Presidente del Censis. Fino al 1992 il Governo progettava, spiegava, il popolo capiva ed alla fine accettava. Così c’è un uomo solo al comando: Romano Prodi che ha dichiarato di uscire dalla Politica. Ma nessuno ci crede. Negli eventuali commenti all’articolo, ulteriori errori del Governo Prodi, segnalateli Voi. (Fernando)

 

 

Pubblicato in: on Marzo 28, 2008 at 7:17 am Commenti (0)

Casini: ancora tasse….

casini-4.jpgCasini una tassa per combattere la criminalità

di Nicoletta Cottone. Dal SOLE 24 ORE, si trascrive:”
“Una tassa per combattere la criminalità. È la proposta del candidato premier dell’Unione di centro Pier Ferdinando Casini, che ha presentato oggi il pacchetto sicurezza e immigrazione del suo partito. Una «tassa di scopo, simbolica, in progressione a seconda del reddito, per fare una seria lotta alla criminalità». Gli italiani, secondo Casini, sarebbero contenti di pagarla.
«Le altre forze politiche - ha sottolineato Casini -fanno molti annunci sulla sicurezza e sulle forze dell’ordine, ma pochi fatti. Lanciano slogan, come quello del poliziotto di quartiere, difficile da realizzare se poi non vengono stanziati soldi per la benzina negli autoveicoli». L’altro slogan del leader dell’udc è «meno poliziotti negli uffici e più poliziotti nelle strade». Casini vuole, infatti, fare una rilevazione dei poliziotti che hanno impegni amministrativi o sono impegnati in servizi che non sarebbero di loro competenza per sollevarli da quegli incarichi. Gli altri partiti, dice, «sulla sicurezza fanno solo promesse o spendono lacrime di coccodrillo ai funerali, mentre ci vorrebbe più impegno per evitarli». Casini ha poi proposto il diritto di voto per i cittadini extracomunitari alle elezioni amministrative, a condizione che siano in regola con la fiscalità e in possesso di stabile residenza da un periodo non inferiore a cinque anni. «Vogliamo fissare delle regole - ha detto Casini - per tenere in Italia gli extracomunitari onesti, puliti e per bene che sono cittadini a tutti gli effetti. È una proposta di serietà, avrei piacere di sapere cosa ne pensa Fini». “

Commento di Fernando: Qualcuno dovrebbe spiegarmi come fà l’On.le Casini a partorire certe idee e poi renderle pubbliche. Comincio a credere che il Cavaliere non abbia perso niente! E allora: in base a quali criteri , On.le Casini, il popolo italiano dovrebbe essere gravato da imposta per combattere la criminalità.? Forse, nella foga di fare pure Lei bella figura con gli elettori, ha detto la sua. Insomma, mi spieghi perché mai dovrei essere tassato per combattere la criminalità? Le rammento, On.le Casini, ove mai Le fosse sfuggito, che è compito principale dello Stato combattere la criminalità sotto ogni forma. Lo Stato stesso deve trovare i mezzi per la lotta alla criminalità. Ci mancherebbe altro che si dovesse ricorrere ad una tassa da imporre al cittadino per sopperire a carenze dello Stato. Perché, On.le Casini, non si attiva a recuperate i 100 milioni di euro dovuti dai concessionari di Slot machine, videogiochi, bingo ecc. Le rammento, che la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 100 mila macchinette che operavano fuori dalla legalità, pur godendo della approvazione ufficiale dei Monopoli di Stato. Altre 150 mila sono state sequestrate dalla Magistratura di Venezia. Perchè invece di proporre imposte agli Italiani non si adopera a fare luce sulla grave inerzia dello Stato nella riscossione di quasi 100 milioni di euro? Mi creda - ho qualche anno più di Lei - non chieda il voto agli Italiani in questo modo.

Fernando


Pubblicato in: on Marzo 26, 2008 at 3:58 pm Commenti (0)

Berlusconi profeta

berlusca-e-veltroni.jpgBerlusconi: «Se vince Veltroni vuol dire che gli italiani se lo meritano»
Dal Sole 24 Ore
Berlusconi profeta:

” «Dopo il fallimento del governo Prodi, (Berlusconi, su questo punto, ha perfettamente ragione!) penso che sia inutile fare campagna elettorale e non vedo come gli italiani possano avere ancora fiducia nelle capacità della sinistra. Se però gli italiani dovessero far vincere la sinistra e Veltroni, vorrà dire che se la sono cercata e se lo meritano». A dirlo ai microfoni di Radio Anch’io è il leader del Pdl, Silvio Berlusconi.Commento mio: “Perché se vince Berlusconi cosa cambia? Berlusconi s’illude che sia gradito agli italiani.Berlusconi non dovrebbe fare politica perché non la sa fare. Sa fare solo la Sua politica. Aveva ragione Montanelli! Berlusconi scende in politica solo per tutelare il proprio impero finanziario assieme a gente in odore di mafia che milita nelle file del suo partito. Sono anni che devono ritoccare di continuo le Finanziarie perché il dissesto aumenta di continuo.Che significa questo?Che non sanno governare. Ormai gli italiani sono stanchi di essere presi per il bavero dai politici senza eccezione alcuna (sinistra, destra, centro ecc..) Sono anni che l’Italia è ridotta male per causa di questi Politici che insistono a governarci. (Sempre loro! Sono anni che vediamo sempre le stesse facce) Non bisogna tirare troppo l’elastico alla fine si rompe. Il popolo ha molta pazienza ma quando la perde non si sa quello che succederà. Può accadere di tutto e di più. Il popolo non gradisce questa classe politica. In questa tornata elettorale sono convinto che il partito degli astensionisti avrà una enorme percentuale di voti. Purtroppo perduti! Perché nessuno è riuscito a veicolarli nel modo giusto.Non c’è stato il tempo! Altrimenti ci sarebbe stato il cambiamento. E sarebbe stata l’ora!”Continua Berlusconi:

E ancora: «Non ho mai parlato male di Casini, ma quanto affermato da me nei giorni scorsi fotografa la realtà politica: ovvero, hanno possibilità di vincere e governare due forze politiche, il Pdl, che si attesta nei sondaggi al 46%, e il Pd, fermo al 36%. Le altre formazioni politiche hanno il problema solo di superare il quorum alla Camera e al Senato”. Quello dell’ex alleato Casini, è un tasto dolente, su cui Berlusconi insiste aggiungendo: «é del tutto chiaro che i voti provenienti dal centrodestra e dati ad altri partiti che non siano Pdl», quindi anche quelli provenienti dall’Udc di Pier Ferdinando Casini, «favoriscono Veltroni. Viceversa, i voti espressi dal centrosinistra che non andranno al Pd, favoriscono noi».
Poi il cavaliere dice di sè: «Non ho nessuna ambizione politica, tanto meno verso il Quirinale: sono qui soltanto per rendere un servizio». Commento : A se stesso!
Al direttore del Gr Rai, Antonio Caprarica, dice poi: «Il conflitto d’interessi non esiste». E anche «non mi interesso del mio gruppo da 14 anni, che é rimasto in mano ai miei figli. La mia unica attività é quella politica». Commento mio : E’ questo è il guaio! Secondo Berlusconi i suoi figli sarebbero degli estranei, ergo, non ci sarebbe conflitto d’interessi! Cavaliere non offenda l’intelligenza degli Italiani! Si pensioni! Ormai ha superato i 70 anni!
Quanto al voto commenta: «Sono sicuro che avremo una maggioranza vasta che ci darà il dovere di governare senza ricorrere ad altre alleanze», escludendo che sarà necessario allearsi con l’Udc dopo il voto. Commento: Chi di speranza vive disperato muore!
E ancora: «Io sono qui solo per spirito di servizio e penso che sia inutile fare una campagna elettorale, non vedo come dopo il governo Prodi gli italiani possano avere ancora fiducia nelle capacità della sinistra». Commento:Che gli italiani non dovrebbero avere fiducia nelle sinistre e, meno che mai in Prodi, questo è vero. Ma nemmeno in Berlusconi dovrebbero riporre fiducia.- (Fernando)



Pubblicato in: on at 3:51 pm Commenti (0)

Caro benzina..

grillo-4.jpgDA TERMOLI ON LINE, SI RIPORTA:

CARO BENZINA..

TERMOLI. Nuova provocazione del comico genovese Beppe Grillo.
L’irriducibile interprete della nuova contestazione politica e multinazionale, dal suo ‘blog’ questa volta, ha fatto partire una campagna che a suo dire, nell’arco di un breve periodo potrebbe portare a un sensibile abbassamento del prezzo imposto sui carburanti. “Anche se non hai la macchina – dice Grillo - per favore fai circolare, il messaggio agli amici e alle persone che conosci: diamoci da fare”.“Siamo venuti a sapere di un’azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere – prosegue il blog -. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro. Uniti possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale: Ecco come!

La parola d’ordine è colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli.
Posta l’idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che per noi si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c’è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.
I petrolieri e l’Opec ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole, anche per loro, è di circa la metà.

I consumatori - prosegue Grillo - possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, Shell ed Esso (ormai formano un’unica compagnia).
Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi.
Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi.
Per farcela, però, dobbiamo essere milioni di ‘non-clienti di Esso e Shell in tutto il mondo.

Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via…
Di questo passo – conclude la teoria del comico genovese - quando questo messaggio sarà arrivato alla “settima generazione”, avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori! Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto.
Se tutti sono abbastanza veloci nell’agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni!
E’ certo che ad agire così non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po’ di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.

Coraggio, diamoci da fare!” Commento di Fernando: E’ con tantissimo piacere che pubblichiamo questo appello.Fatelo pure Voi sui Vostri Blog.! Può darsi che si sortisca l’effetto voluto. E’ quello che ci auguriamo. Bravo Beppe Grillo!

Pubblicato in: on at 3:45 pm Commenti (0)

Manie negative

Il solito vizietto

Girando per i canali TV capita spesso di assistere a dibattiti che hanno come primi attori i Ns politici, i quali, non hanno mai perso la cattiva abitudine di scambiarsi accuse e male parole a 360 gradi.L’occasione è utile per fare qualche riflessione e dare qualche suggerimento.Esiste una prassi, ormai consolidata nel tempo, che è quella di denigrare i propri avversari politici sottolineando, ed a volte anche inventando, fatti e misfatti che non trovano riscontro in niente.Tale modo di porgere il proprio pensiero non produce alcun effetto in chi ascolta atteso che viene spontaneo all’interlocutore – indipendentemente dalla validità o meno della tesi espressa – farsi una cattiva opinione della persona che denigra. Ora, anche una persona di media intelligenza, riuscirebbe a capire che chi intende dir male di qualcuno o di qualcosa e lo fa denigrando il proprio interlocutore ottiene solo l’effetto di essere considerato una grande “malalingua “ per non dire altro….Sembra, però, che tale modo di opinare non voglia essere recepito dai Ns politici ai quali interessa solo esporre in negativo i programmi e l’operato dei propri avversari e basta.Al contrario un modo equilibrato e civile di condurre una qualsivoglia conversazione oppure un dibattito, è quello di esprimere in termini chiari e concisi il proprio pensiero. Spetta agli altri - cioè a Noi – di recepire e di giudicare quale sia la giusta via da percorrere. E’ semplicemente una questione di stile! Non vi pare?….(Fernando)

Pubblicato in: on at 3:30 pm Commenti (0)

Riflessioni

prodi-4.jpgUn’eredità passiva
L’Italia di Prodi e di Berlusconi segue ad un Italia governata dai partiti politici ed, in particolare, dalla Democrazia Cristiana, la quale, è stata al Governo per un lunghissimo periodo di tempo ed ha introdotto il peggiore dei mali che poteva partorire una democrazia: LA RACCOMANDAZIONE. In virtù di tale deprecato fenomeno, miriadi di mezze figure e di mediocrità, sono riusciti ad occupare posti di grande rilievo e responsabilità ai vertici dello Stato ed hanno avuto tutto il tempo per creare l’attuale sfasciume. Per consolidare il potere si sono raccolti a pigna ed hanno sbarrato le porte. Non dimentichiamo mai una cosa importante: il potere tende sempre ad autoconsolidarsi, in particolar modo, se è gestito da portaborse e da gente senza scrupoli. Un’eredità passiva, purtroppo, lasciateci in dono dagli uomini della vecchia DC e dai socialisti che hanno consentito a Berlusconi di crearsi l’impero finanziario che oggi detiene e, che, in ogni maniera cerca di conservare anche avvalendosi di gente condannata dai Tribunali con sentenze definitive. Cosa aspettarsi per l’avvenire? Secondo me: NIENTE! Se cade Prodi, che è già traballante, probabilmente si andrà a nuove elezioni con un nuovo sistema elettorale (se riusciranno ad approvarlo in tempo!) Ci saranno due grossi blocchi e, probabilmente, la spunterà Berlusconi. Ergo: Non ci sarà niente di nuovo all’orizzonte. Ed allora come si uscirà da questo vortice? Allo stato: in nessun modo. E’ probabile che più in là (Dio sa quando! Auguriamoci presto!) il popolo, esausto di essere preso per i fondelli dai politici, abbia la forza di attuare un ricambio. Sempre con l’augurio che il rimedio non sia peggiore del male

Fernando

 

Pubblicato in: on at 3:21 pm Commenti (0)

Parere

bilancia.jpgParere sui compensi per spese legali da parte dell’Assicurazioni in caso di incidenti.

Sono stato sollecitato da alcuni amici di fare chiarezza in ordine al rimborso delle spese legali in caso di conferimento di incarico ad un professionista per difesa del danneggiato. Fonti Normative:

L’art.9, punto 2, del DPR 18 luglio 2006, n.254, in G.U. 28.08.2006, recita testualmente:

- Omissis…….

- 2. Nel caso in cui la somma offerta dall’impresa di assicurazione sia accettata dal danneggiato, sugli importi corrisposti non sono dovuti compensi per la consulenza o assistenza professionale di cui si sia avvalso il danneggiato diversa da quella medico-legale per i danni alla persona.”

Tale articolo esclude, in modo assoluto, le spese per l’assistenza e la consulenza professionale prestata dal legale nella procedura di risarcimento.

Sul punto la Suprema Corte di Cassazione civile, ancor prima dell’entrata in vigore della norma regolamentare, ha avuto modo di esprimersi con la sentenza n.11606/05 del 5/31/2005. Se ne riporta stralcio:

Nella procedura di risarcimento del danno da sinistro stradale, il danneggiato ha diritto ad ottenere difesa dal proprio legale di fiducia, e a ottenere di conseguenza il rimborso dall’assicurazione delle conseguenti spese legali.”

La Corte esprime un diritto del danneggiato all’assistenza di un legale anche nella fase pregiudiziale al giudizio che dev’essere rimborsata dall’assicurazione, stante la posizione di supremazia che detiene nei confronti dell’assicurato.

Ancora: L’assicurazione delle spese legali, presente sul mercato italiano sin dal 1935, viene ufficializzata nell’ordinamento con la legge 295/78 che istituisce il ramo 17 - Tutela Giudiziaria - e trova oggi la sua fonte normativa agli art. 44 e ss. del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995.

Sul punto ancora si trascrive la decisione del Giudice di Pace di Cagliari del 18.02.2008, tratta da Sole 24 Ore:

“L’esclusione del rimborso può essere illegittima .

Escludere le spese per l’assistenza e la consulenza professionale prestata dal legale nella procedura di risarcimento diretto è contrario ai diritti riconosciuti dalla nostra Carta costituzionale. E’ quanto ha stabilito il giudice di pace di Cagliari (Macciotta) che, con una recentissima ordinanza (6 febbraio 2008), accogliendo l’eccezione difensiva dell’attore-danneggiato al quale era stato negato il rimborso degli onorari legali nella fase stragiudiziale, ha rimesso gli atti alla Consulta per illegittimità costituzionale dell’articolo del regolamento di attuazione del risarcimento diretto (Dpr 254/2006). La norma regolamentare prevede espressamente che sugli importi corrisposti al danneggiato non sono dovuti compensi per la consulenza o assistenza professionale diversa da quella medico-legale. In piena aderenza alle motivazioni addotte dal legale del danneggiato nell’eccezione di incostituzionalità, il Giudice rimettente ha ravvisato tre distinti profili di illegittimità della norma in questione.

Il principio di uguaglianza. Essa sarebbe, innanzitutto, in contrasto con il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione in quanto determina una incomprensibile e ingiustificata situazione di favore per le compagnie di assicurazioni a svantaggio del danneggiato-consumatore, parte debole per antonomasia, il quale, nella prospettiva di evitare fastidiosi costi per l’assistenza legale, deve sottostare alle condizioni e all’offerta della propria compagnia assicurativa senza alcuna preventiva tutela. La violazione del suddetto principio sarebbe evidente anche con riferimento ad altri due profili di discrimine che la norma in esame introduce, da un lato la disparità di trattamento fra due diverse categorie professionali (medici e legali), e dall’altro la discriminazione degli indigenti rispetto agli abbienti, quest’ultimi in grado di permettersi l’assistenza legale per una migliore tutela dei propri diritti.

Il diritto di difesa. Il consumatore viene così a trovarsi in totale balia della propria assicurazione in un contesto estremamente ostico, come la materia dell’infortunistica stradale, che invece richiede specifiche conoscenze e competenze per poter Valutare la congruità del risarcimento dovuto. Ne deriva che risulta violato anche un altro principio fondamentale, il diritto alla difesa previsto dall’articolo 24 della Costituzione, diritto che deve-essere garantito non soltanto in ogni stato e grado del giudizio ma anche nella fase delle trattative stragiudiziali, così come di recente è stato ribadito dalla giurisprudenza di legittimità (Cassazione, sentenze 2275/06 e 116066/05).

L’eccesso di delega. Infine, la norma che esclude le spese legali extragiudiziali dal novero dei danni risarcibili, sarebbe viziata da eccesso di delega e perciò in contrasto con l’articolo 76 della Costituzione. La delega, infatti, aveva previsto poteri ben circoscritti per il Governo che aveva il compito di codificare la normativa di settore emanando norme finalizzate alla tutela dei consumatori e, ingenerale, dei contraenti più deboli sotto il profilo della trasparenza delle condizioni contrattuali, nonché dell’informativa preliminare, contestuale e successiva alla conclusione del contratto, avendo riguardo anche alla correttezza dei messaggi pubblicitari e del processo di liquidazione dei sinistri, compresi gli aspetti strutturali ditale servizio. Nella delega, dunque, non rientrava alcun potere di innovazione né di abrogazione di norme esistenti, nulla di sostanziale era previsto in merito alla disciplina della r.c.a. né in merito alla fase della liquidazione dei sinistri. Ebbene, il nuovo sistema risarcitorio — così come disciplinato dal Codice delle assicurazioni private e dal decreto di attuazione - non sembra per nulla ispirato a quelle finalità di tutela del consumatore a cui invece il legislatore codifìcante doveva uniformarsi. L’obbligo per l’assicuratore di prestare assistenza informativa e tecnica al danneggiato, pure previsto dalla disposizione regolamentare, si risolve in un mero specchietto per le allodole, in quanto determina una situazione di evidente conflitto di interessi: da un lato l’interesse dell’assicuratore-debitore a contenere i costi dei sinistri e dall’altro quello del creditore- danneggiato a conseguire il risarcimento più elevato possibile. In definitiva, la delega è stata impropriamente interpretata dal Governo in modo estensivo e sotto tale profilo non può che essere denunciata l’incostituzionalità della norma in questione. Luciano Scavonetto.”

In ordine alla decisione del Giudice di Pace di Cagliari, con tutto il dovuto rispetto, ci permettiamo di dissentire per un motivo semplicissimo e basilare:

Un regolamento quale è il DPR 254/2006, è una norma secondaria, e come tale, non può essere mai sottoposta a giudizio di costituzionalità, atteso che il sindacato di costituzionalità ha per oggetto solo leggi e gli atti aventi forza di legge tra i quali non rientrano certamente i Regolamenti.

In giurisprudenza ed in diritto, un atto avente forza di legge è qualsiasi atto idoneo a produrre efficacemente e validamente gli effetti propri di una legge pur senza essere, per forma od origine, una legge in senso formale. Tipici esempi di atto avente forza di legge sono il decreto legislativo (abbr. D.lgs.) e il decreto legge (D.L.), atti prodotti dal governo e che, una volta emanati o sanati, sia pure con qualche limitazione, hanno la stessa forza e lo stesso grado (nella gerarchia delle fonti del diritto) di una legge. Ad esempio, un decreto legge non può essere abrogato da un regolamento, perché nelle fonti del diritto vengono prima le leggi e gli atti aventi forza di legge, in subordine i regolamenti.

La Corte Costituzionale, infatti, ha la funzione di giudicare «sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni; sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione»,nei casi di alto tradimento e attentato alla Costituzione.

Per tali motivi dissentiamo dalla decisione del Giudice di Pace di Cagliari.

Più percorribile, invece, appare la strada di impugnare la norma regolamentare dinanzi il Tar del Lazio le cui decisioni hanno efficacia erga omnes.

Purtroppo, fino a quando non interverrà una pronuncia in tal senso, a mio sommesso avviso, le spese legali non sono dovute dalle Assicurazioni per consulenza o assistenza professionale.
Fernando

 

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Riflessioni

massoneria.jpgmafia.jpgConsiderazioni sulla Politica

Spesso mi capita di leggere - facendo zapping su Internet - commenti vari su articoli che hanno come protagonisti i politici italiani o, peggio ancora, quel che rimane della politica italiana.Ho avuto modo di esprimere. in qualche occasione, la mia poca stima nei confronti dei Ns politici, siano essi di sinistra che di destra o, peggio ancora , quelli che si definiscono di Centro. La sinistra comunista ormai ha fatto il suo tempo ed è stata superata e condannata dalla storia. Non è più possibile applicare i criteri e le ideologie marxiste nell’attuale momento storico.Il Capitalismo è un male peggiore del marxismo e non merita alcun commento.I fascisti non esistono più dopo la caduta dei nazisti e di Mussolini. L’ ex partito di Fini (AN) - ed a parte qualche nostalgico mummificato - è confluito in toto nel PdL con il Cavaliere. Non dimentichiamo che Fini è stato folgorato da una saetta divina mentre si recava in visita a Israele ed ha chiesto scusa agli Ebrei delle stragi naziste.Tutto sommato ha fatto bene. (Errare humanum est.Perseverare diabolicum!).- Berlusconi fà politica per salvare il suo Impero finanziario avvalendosi di gente come dell’Utri colluso con la mafia (secondo quanto si rileva dalla sentenza del Tribunale di Palermo dell’11 dicembre 2004) ed altri…Prodi non mi pare un tipo affidabile atteso che quando era Presidente dell’IRI – incarico conferitogli prima da Spadolini poi da Ciampi – ha fatto delle operazioni di “alta finanza” e di dubbia legittimità che hanno scontentato mezza Italia. Conseguentemente, che cosa o Chi rimane della Politica Italiana ? Secondo me: NIENTE. Non ci sono uomini non si sono ideologie. C’è il vuoto totale. Una cosa però esiste: La mafia, che, assieme alla Massoneria deviata ed ai politici corrotti oggi impera in Italia. Chissà per quanto tempo ancora! Per questi motivi è da anni che non esprimo più il mio voto. Fernando
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Canone Rai

bilancia-1.jpgCanone TV anche per i Computer. Fermento degli abbonati in polemica con la RAI.
La norma che regola la materia è il Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246 (in Gazz. Uff., 5 aprile, n. 78). - Decreto convertito in l. 4 giugno 1938, n. 880 (in Gazz. Uff., 5 luglio 1938, n. 150). — Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.
Lart.1 testualmente recita:

“Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.
La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente.”

In base alla dizione di questa norma la Rai non dovrebbe fare alcuna richiesta.Ma in Italia questo non accade. Perché? Perché ormai vige la regola che vanno avanti solo le cose assurde e, quando, qualcuno riesce a comportarsi normalmente allora viene preso o per pazzo o per un genio. Non vi è dubbio che l’articolo in esame sia obsoleto ed andrebbe abrogato. Appare conseguentemente, oltremodo assurda e pretestuosa la richiesta della RAI di pretendere il pagamento del canone rivolta a chiunque detenga un “apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni” con l’ardire di comprendere in questa dizione anche i Personal Computer e, addirittura, i videofonini. La norma in parola, in primis, parla di “radioaudizioni” (che è cosa diversa dalla emissione di segnali video per TV) e, quindi, non vi è ombra di dubbio che andrebbe quantomeno, aggiornata o abrogata. Tale dizione “radioaudizioni” non legittimerebbe neanche il pagamento del canone Rai che la gran parte degli Italiani paga in automatico. In secondo luogo, la funzione dei Pc o videofonini non è certamente quella di ricevere programmi televisivi, bensì comunicazioni via internet e telefoniche. Conseguentemente per richiedere il canone Rai occorrerebbe dimostrare che gli stessi fossero adibiti come televisori e che ricevessero segnali video nel momento della contestazione (posto che fosse applicabile anche a questi la dizione “radioaudizioni”.) La verità è che la Rai attraversa un periodo di profonda crisi e viene fuori con soluzioni assurde e di politica di bassa levatura per gravare l’abbonato di ulteriori balzelli che non trovano fondamento in nessuna disposizione di legge.Il consiglio che si può dare a tutti gli utenti è quello di opporsi fermamente, in tutte le sedi, alle assurde richieste della Rai e, nel contempo, aderire a tutte le iniziative (raccolta firme, referendum, ecc.) volte a modificare tale andazzo. Se siamo compatti probabilmente riusciremo a spuntarla!!! (Fernando)

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