NOTIZIE SU QUESTO SITO

A T T E N Z I O N E

COMUNICAZIONE IMPORTANTE !

QUESTO SITO E’ IN FASE DI RISTRUTTURAZIONE I POST SONO
STATI RICOPIATI DAL SOTTOSCRITTO SUL NUOVO SITO:
 http://spacepress.wordpress.com A CUI SI RIMANDA. FINO A
NUOVA COMUNICAZIONE NON CI SARANNO NOVITA’ SU
QUESTO SITO. L’AUTORE : FERDINANDUS
Pubblicato in: on Maggio 6, 2008 at 8:09 pm Commenti (0)

Di Blog si muore…..

DAL CORRIERE DELLA SERA, SI RIPORTA: Attenzione allo stress da blog, può uccidere. Ansia, insonnia e obesità, combinati ad assenza di esercizio fisico, sonno e dieta irregolare e malsana (Articolo di Alessandra Baldini (Ansa) 6 Aprile 2008

NEW YORK - La morte arriva col blog: lo stress di tenere aggiornato 24 ore su 24 un diario online combinato con l’assenza di esercizio fisico e di sonno e con una dieta irregolare e malsana, sono un cocktail potenzialmente letale che ha cominciato a mietere vittime nel mondo del web. Due settimane fa a Fort Lauderdale (Florida) è stato celebrato il funerale di Russell Shaw, un prolifico blogger di temi tecnologici morto improvvisamente di infarto a 60 anni. In dicembre un altro blogger suo amico, Marc Orhant, era finito sottoterra per un esteso blocco alle coronarie. Un terzo, Om Malik, ha avuto un infarto negli stessi giorni ma ce l’ha fatta: ha appena 41 anni. Sono casi isolati o la punta di un iceberg? Se lo è chiesto domenica il New York Times raccogliendo le lamentele di altri «diaristi» della rete che hanno perso peso o sono diventati obesi, che non riescono più a dormire regolarmente o crollano esausti sulla tastiera: tutti disturbi, se non proprio malattie, attribuite allo stress di dover produrre notizie in un ciclo di informazione non stop in cui la concorrenza è spesso feroce. Alcuni di quelli che erano nati come diari online sono in effetti diventati negli ultimi anni veri e propri produttori di informazione che fanno concorrenza ai media tradizionali sul fronte della pubblicità. La pressione è enorme soprattutto per i free lance, navigatori della rete pagati spesso neanche dieci dollari a pezzo, ma anche chi sui blog ha costruito una fortuna ha motivo di preoccuparsi. «Non sono ancora morto, ma presto finirò in ospedale con l’esaurimento nervoso», ha detto Michael Arrington, fondatore e direttore di TechCrunch, un popolare blog sulle nuove tecnologie che rastrella milioni di dollari in pubblicità. Arrington, che è ingrassato di 15 chili in tre anni, ha attribuito allo stress da blog il fatto che ora soffre gravemente di insonnia: «Sono arrivato a un punto di rottura». Non è da oggi che i blogger denunciano pubblicamente contraccolpi fisici del loro mestiere: è un leit motiv dei diaristi online lamentarsi della fatica perennemente in agguato per chi passa buona parte della giornata e spesso della notte a smanettare sul computer a caccia di informazione.
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Molti blogger sono pagati a pezzo, altri a numero di lettori, in una gerarchia retributiva che ripaga lo scoop anche se appena di pochi minuti. La velocità in questi casi è tutto: «Non c’è una volta, neanche quando dormi, che non ti viene l’ansia di avere preso un buco», ha detto Addington al New York Times. Tanto i blogger sono consapevoli dei rischi del mestiere che alcuni di loro hanno preso a scambiarsi consigli su come farvi fronte. Un mese fa su Problogger.com l’australiano Darren Rowse, che contribuisce a una ventina di blog oltre ai due da lui c
urati, ha offerto ai suoi lettori un piccolo manuale di sopravvivenza: tra i consigli, quello di «tagliare le catene della scrivania» e «tornare a buttar giù idee su taccuini di carta»

Commento di Ferdinandus: Francamente mi sembra un’esagerazione! Certamente, se uno si mette, dalla mattina alla sera, a bocca aperta, davanti al computer potrebbe anche raggiungere S.Pietro in Paradiso. Però questo accade quando si esagera in tutte le cose. E’ l’eccesso che penalizza! Il Blog non c’entra niente (per non dire un’altra parola)!

Pubblicato in: on Aprile 15, 2008 at 1:08 pm Commenti (0)

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IL FORTINO DI REGGIO CALABRIA

PENTIDATTILO

TRAMONTO SULLO STRETTO

GAMBARIE: LAGHETTO CON NINFEE

DALLA ROTONDA DI REGGIO CALABRIA

Pubblicato in: on Aprile 11, 2008 at 9:23 am Commenti (0)
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Novità Photo Show (Roma)

PHOTO SHOW DI ROMA (Novità: Canon, Panasonic, Nikon, Sony)

DAL SOLE 24 ORE, si riporta:

Articoli di Roberto Faggiano

PANASONIC FA USARE LE DITA

Per scattare una fotografia serve un dito che schiacci il pulsante dell’otturatore, è così da sempre, ma ora con la nuova fotocamera Panasonic Lumix Dmc-Fx500 (429 euro) le dita servono anche per varie impostazioni sullo schermo sensibile del mirino. La Fx500 è una delle più ghiotte novità che Panasonic ha tenuto in serbo per il Photoshow di Roma. La nuova fotocamera sfrutta il meglio della tecnologia Lumix: sensore da 10 megapixel, zoom ottico Leica fino a 5x e obbiettivo grandangolare da 25 mm, circuito Venus Engine 4 per la più rapida elaborazione delle immagini e il mirino a cristalli liquidi da 3 pollici. Lo schermo è del tipo sensibile al tocco delle dita o del pennino in dotazione, come ormai avviene sempre più spesso nei telefonini. Tramite lo schermo si possono regolare le impostazioni più avanzate mentre per quelle base rimane il classico menù da joystick. Una delle impostazioni da schermo più interessanti riguarda la possibilità di scegliere un soggetto da mettere a fuoco: in pratica si inquadra una scena dove è presente il soggetto e poi lo si tocca sul display, a questo punto la fotocamera riconosce il protagonista e continua a seguirlo con la messa a fuoco anche se questo si muove ai margini della scena. Un accorgimento molto utile per foto naturalistiche, dove il soggetto si muove dove vuole senza seguire le nostre indicazioni. Tra le altre caratteristiche della fotocamera segnaliamo lo stabilizzatore ottico automatico Mega Ois, il sistema di lenti grandangolare che amplia il campo di ripresa, i numerosi automatismi di situazioni di ripresa (con memorizzazione di quelli più usati) e la batteria agli ioni di litio che assicura circa 280 scatti prima dell’esaurimento. La fotocamera pesa 155 grammi e ha una memoria interna da 50 mb.

NOVITA’ CANON

Sono ben 30 le novità proposte da Canon per la primavera 2008, tutto un fiorire di nuove fotocamere compatte e reflex, telecamere, stampanti e multifunzione per finire con le piccole calcolatrici a energia solare. Il mercato 2007 non è stato molto brillante per le tipologie di prodotti realizzati da Canon, non tanto in termini di pezzi venduti quanto per il fatturato, visti i prezzi in costante discesa. Il 2008 però si presenta più roseo e Canon punta molto sulle nuove videocamere in alta definizione e sulle stampanti multifunzione con tecnologia laser, settori molto specialistici dove solo pochi marchi dalle solide basi tecnologiche possono dire la loro e dove quindi la lotta sui prezzi non è un fattore dominante. Partiamo però dalla fotografia, dove Canon propone una nuova reflex e tante compatte di classe con molti tocchi di colore. La Eos 450 (da 783 euro) è l’ultima nata tra le reflex Canon e nonostante il prezzo ancora accessibile ripropone molti dei contenuti delle macchine professionali. Citeremo il sensore Cmos da 12,2 megapixel, area intervento autofocus su 9 punti, velocità di scatto fino a 3,5 fotogrammi al secondo, peso del corpo ridotto a 475 grammi, nuovo display da 3 pollici più luminoso e con maggiore angolo di visione oltre a una serie di funzioni di controllo accessibili facilmente da menù. La famiglia delle compatte eleganti Ixus accoglie la nuova 80 Is (276 euro) in quattro versioni colorate: caramel, rosa e cioccolato oltre al classico silver. Il corpo in alluminio è sottile e leggero ma altrettanto robusto mentre tra le caratteristiche tecniche è da citare il sensore da 8 megapixel, zoom ottico fino a 3x; tra i circuiti esclusivi inseriti nella nuova compatta il sensore di movimento del soggetto da fotografare, per mantenere sempre a fuoco il protagonista dello scatto che rifiuti di mettersi in posa (per esempio qualsiasi bambino) e per regolare al meglio la sensibilità Iso; rimane poi l’indispensabile circuito ottico per minimizzare le vibrazioni durante lo scatto. Oltre al mirino ottico c’è un grande display da 2,5 pollici con ampio angolo di visione per verificare l’immagine prima dello scatto. Anche la famiglia Power Shot si rinnova, sin dal modello base A470 (130 euro) che porta nella fascia di prezzo più accessibile molte caratteristiche di pregio delle compatte dello scorso anno: per esempio il sensore da 7,1 megapixel, zoom ottico fino a 3,4x, numerosi programmi di scatto preimpostati e il circuito Motion Detection per ottenere facilmente fotografie di ottima qualità. Il modello A580 (180 euro) porta il sensore a 8 megapixel e raggiunge il 4x dello zoom ottico. Il modello 590 Is (200 euro) include l’importante sistema di stabilità ottico delle immagini e consente ai più preparati di esercitarsi liberamente in modalità manuale per realizzare immagini più creative.
La nuova gamma di videocamere può soddisfare ogni esigenza di ripresa ma punta decisamente sui modelli ad alta definizione. I modelli Hf 10 (1280 euro) e Hf 100 (1080 euro) hanno un sensore da 3,3 megapixel con risoluzione Full Hd, zoom ottico fino a 12x e stabilizzatore ottico di immagini. Possono registrare sulla memoria interna (solo Hf 10) o su schede di memoria aggiuntive in formato Sd e Sd Hc, in questo modo sono più leggere e hanno maggiore autonomia; possono anche scattare fotografie e si collegano direttamente al televisore Hd con un cavo Hdmi. Per chi desidera realizzare filmati di lunga durata e avere più funzioni di controllo c’è la nuova Hv 30 (1081 euro), evoluzione della pluripremiata Hv 20. Registra immagini Full Hd su nastro Mini Dv e offre la possibilità di girare in modalità Cinema 25p, praticamente lo stesso formato delle camere cinematografiche, una funzione che si rivela particolarmente utile in ambienti e situazioni di scarsa luminosità. Il nuovo display di controllo ha un angolo di visione più ampio per favorire le riprese nelle situazioni più inconsuete, l’autonomia della batteria arriva a 4 ore di filmato. Migliorate anche le lenti di ripresa con un nuovo trattamento antiriflesso che riduce i disturbi e le immagini fantasma in condizioni di forte luminosità ambientale.
La nuova serie Fs è invece dedicata ai giovani e a chi vuole un mezzo pratico e leggero per girare filmati a definizione standard in ogni momento. La registrazioni delle immagini avviene su una memoria interna flash, espandibile anche su card di memoria in formato Sd o Sd Hc, oppure si possono scaricare direttamente su pc. I modelli Fs 100 (393 euro), Fs 10 (490 euro) e Fs 11 (590 euro) si differenziano tra loro per la capacità della memoria interna (il modello base ne è privo) ma hanno in comune il sensore di ripresa in formato 16:9, il display da 2,7″, dimensioni e peso molto ridotti, elevata autonomia e affidabilità grazie alla mancanza di parti in movimento. Per gli utenti più tradizionali le rinnovate gamme Md e Cd rappresentano l’ultima evoluzione per chi desidera una telecamera affidabile ma precisa, capace di cogliere immagini di alta qualità in formato tradizionale o anche in 16:9 a un prezzo accessibile e con la possibilità di scegliere il supporto di registrazione tra il mini Dvd o il nastro Mini Dv. Sempre con la qualità dei sensori e delle lenti Canon, con possibilità di zoom ottico fino a 45x e con l’ormai consolidata ergonomia dei comandi di ripresa.
Il grande mondo delle stampanti e dei multifunzione assicura la maggiore quota del fatturato Canon e propone novità per tutte le esigenze. Si parte dalla compatta Pixma 2600 (55 euro) che ripropone le caratteristiche di stampa di alta qualità fotografica grazie alle esclusive testine Fine e si usa con la massima facilità grazie al software in dotazione; è anche molto rapida: stampa una foto 10 x 15 con qualità professionale in meno di un minuto. I più impegnativi multifunzione invece possono da soli soddisfare tutte le esigenze di un piccolo ufficio, mettendo a disposizione in un solo apparecchio le funzioni di fax, scanner, stampante fronte/retro e copiatrice con tanto di connessione in rete nel minimo spazio, come per esempio la nuova Pixma Mx 850 (323 euro). La serie i-Sensys invece porta la qualità della stampa laser alla portata del privato o del piccolo ufficio senza dover spendere cifre troppo elevate e con l’economia di gestione a lungo termine tipica di questa tecnologia. Il modello Mf 4270 (411 euro) ha un tempo di riscaldamento di appena 8,6 secondi e tutte le funzioni tipiche di un modello professionale per velocità e qualità di stampa, pur mantenendo dimensioni molto compatte. Tutto l’impegno di Canon verso una tecnologia sostenibile è infine concentrato nelle piccole calcolatrici da tavolo, tre modelli costruiti con plastica riciclata ricavata esclusivamente da vecchie stampanti Canon, con imballo e istruzioni in carta riciclata e alimentate a energia solare per ridurre al minimo i costi di gestione.

NOVITA’ LUMIX DI PANASONIC

La nuova gamma di fotocamere digitali Lumix di Panasonic punta alla piena integrazione con i televisori in alta definizione della stessa casa. Infatti tutti i nuovi modelli sono predisposti per la funzione HD Photo, cioè la memorizzazione di immagini in formato HD 1.920 x 1.080 per rivederle immediatamente sul grande schermo del salotto, basterà inserire la card di memoria SD nell’apposito slot per far partire la visione, una specie di effetto diapositiva dei tempi andati ma con ben altra qualità. Per capire l’importanza del settore fotografia in casa Panasonic basta il recente annuncio di un investimento di 94 miliardi di Yen per espandere la produzione di sensori Ccd e semiconduttori nello stabilimento di Toyama, in Giappone. Il nuovo reparto permetterà di espandere la produzione dall’agosto 2009 con una capacità di 30.000 dischi di silicio da 20 cm di diametro al mese per farne il cuore non solo delle fotocamere ma anche di videocamere e strumentazione professionale. Particolari accorgimenti saranno studiati per ridurre al minimo le emissioni di Co2 dagli impianti di climatizzazione delle sale “Clean room”, cioè del tutto prive di polvere e pulviscoli, dove si svolgerà la produzione.
I modelli Lumix della stagione 2008 sono tutti predisposti per la funzione immagine HD, tutti hanno in comune il processore d’immagine Venus Engine giunto alla quarta generazione e lo stabilizzatore ottico Ois che ha da tempo ricevuto giudizi positivi unanimi dagli esperti del settore. Si parte dai nuovi top di gamma Tz5 (399 euro) e Tz4 (349 euro), modelli che si differenziano per il diverso sensore di ripresa con risoluzione rispettiva di 9,1 e di 8,1 megapixel. In comune invece il pregevole obbiettivo grandangolare Leica con focale equivalente 28 – 280 mm e con zoom ottico fino a 10x nonostante il corpo macchina rimanga molto compatto. Su questi due modelli l’alta definizione è ottenibile anche per filmati a 720p e amplia di molto le occasioni per l’utilizzo delle fotocamere. Per risparmiare energia il display Lcd varia la sua luminosità in base alla luce ambientale mentre appositi circuiti possono selezionare il programma di scatto più adatto alle condizioni ambientali, scegliendo tra quelle più usate in precedenza. Per chi volesse prendere invece decisioni autonome rimane la possibilità dell’uso in modalità manuale, scegliendo direttamente i parametri più importanti ma potendo sempre usufruire del circuito ottico antitremolio. L’autonomia è di circa 300 scatti.
Il modello Fx-35 (349 euro) ha un sensore da 10,1 megapixel e un obbiettivo grandangolare Leica da 25 mm con zoom ottico 4x per chi desidera ottenere buoni scatti anche da particolari angolazioni e con ogni tipo di illuminazione. La sensibilità è infatti regolata da un esposimetro intelligente che trova il giusto compromesso tra dettaglio e luminosità anche per i meno esperti. Poi ci sono decine di programmi già impostati per le più disparate situazioni di scatto. Per scatti più rapidi possibili è stato accorciato il tempo di autofocus, in modo da non perdere situazioni interessanti per colpa della lentezza degli automatismi. E’ possibile girare filmati HD ready a 720p e immagini in Full HD.
Sensore da 10,1 megapixel anche per i modelli Fs20 (329 euro) e Fs5 (279 euro), con zoom ottico 4x e una linea più accattivante e colorata per un pubblico che si avvicina per la prima volta alla fotografia digitale. Automatismi e programmi rimangono quelli dei modelli superiori mentre la modalità HD è limitata agli scatti fissi.
Lo zoom ottico 5x è una caratteristica importante di due modelli molto accessibili come la Lz10 (249 euro) e la Lz8 (199 euro), che si differenziano tra loro per il sensore con risoluzione rispettiva da 10,1 e da 8,1 megapixel. Sono entrambe fotocamere facili da usare e con lenti di qualità, con tanti automatismi per consentire di avere ottimi risultati con la semplice pressione del tasto di scatto, anche a chi è del tutto digiuno di nozioni tecniche in materia. Sono alimentate con normali pile che garantiscono autonomia per circa 160 scatti.
Molto interessante il modello Fs3 (199 euro) che nonostante il prezzo d’attacco offre comunque un sensore da 8,1megapixel con zoom ottico Leica 3x e quasi tutti gli automatismi dei modelli superiori. Piacerà anche ai più esperti, magari come apparecchio da affiancare a una reflex, perché consente di scattare anche in modalità manuale su una base ottica di partenza molto valida. La batteria in dotazione è del tipo ricaricabile, capace di raggiungere il traguardo dei 330 scatti prima dell’esaurimento. Infine la mascotte Dmc-Ls80 ha un sensore da 8,1 megapixel e zoom ottico 3x, può funzionare con semplici batterie stilo, ha lo stabilizzatore ottico ed è molto adatta a chi non ama le complicazioni, i molti programmi di scatto utilizzabili permettono di ottenere ottime immagini in ogni condizione e senza sforzi. Una fotocamera molto indicata per iniziare alla fotografia i bambini e i ragazzi.

Camcorder e fotocamere verso l’alta definizione

L’avvento delle immagini ad alta definizione potrebbe dare nuova linfa al settore delle videocamere, ultimamente sempre più in ribasso negli interessi dei consumatori. Inoltre la disponibilità di dispositivi di memoria su hard disk o su card a prezzi sempre più contenuti ha brillantemente risolto il problema di archiviazione di immagini, bisognose sul tema di molta capacità. Anche le semplici fotocamere hanno sensori di ripresa sempre più precisi, ormai ben oltre la capacità normale dell’alta definizione; l’ultima tendenza però è quella di aggiungere uscite dirette verso i televisori Hd per vedere immediatamente le immagini nella migliore risoluzione disponibile. Per quanto riguarda i camcorder le maggiori novità presentate in materia giungono da Sony, che con le sue Handycam propone praticamente tutte le soluzioni possibili di registrazione ad alta definizione: su disco Dvd, su disco fisso con sistema Avchd o su card di memoria. La nuova gamma 2008 vede al vertice la HDR-SR12E, con sensore di ripresa da 10 mp e registrazione su hard disk da 120 Gb; la registrazione avviene in modalità Full Hd sfruttando tutto il meglio della tecnologia Sony, dai sistemi automatici di ripresa e messa a fuoco fino al processore Bionz già usato sulle fotocamere reflex Alpha. A dispetto della complessità progettuale questi camcorder sono molto compatti e facili da usare, l’hard disk di memoria poi consente di scaricare ed elaborare le riprese su un computer oppure di vedere direttamente i filmati su tv Full Hd. Per aumentare ulteriormente la capacità di memoria si possono anche usare Memory Stick aggiuntive. Chi preferisce registrare su Dvd invece troverà altri modelli con drive da 8 cm e possibilità di usare card di memoria fino a 16 Gb per aumentare i tempi di registrazione, con il Dvd però il camcorder diventa più pesante e ingombrante seppure con un prezzo più contenuto. Il disco fisso di registrazione è ora disponibile anche per i camcorder a definizione normale per renderle decisamente più comode e aumentare l’autonomia di ripresa. Per i più avventurosi è possibile aggiungere un localizzatore Gps che abbinerà ogni ripresa a un preciso riferimento di coordinate. Panasonic ha da tempo dato spazio ai camcorder compatti che registrano su card di memoria Secure Digital, fino allo scorso anno sembravano però un azzardo a causa degli alti costi delle memorie, ma ora con i prezzi in caduta libera queste telecamere diventano più interessanti. Proprio per loro Panasonic ha sviluppato le nuove card Sd Hc (alta capacità) e recentemente è stata presentata la card da 32 Gb, un valore più che sufficiente a contenere molte ore di riprese (oltre 5 ore in alta definizione Full Hd, con velocità di circa 20mb/sec) in un oggetto che pesa solo qualche grammo e misura pochi centimetri di lato. I camcorder più interessanti sono quelli della serie Sw, cioè capaci di resistere all’acqua e agli spruzzi per le riprese più movimentate; questi modelli sono estremamente compatti e disponibili in diversi colori. La Sw 20 può resistere all’acqua e alla polvere, ha un’impugnatura anatomica per una presa sicura e il consueto schermo LCD come monitor di ripresa. Per questo e altri modelli è stato anche creato un apposito accessorio per creare un Dvd delle riprese con un semplice tocco su un apposito pulsante di registrazione. Per riprese più impegnative Panasonic offre una gamma completa di camcorder in alta definizione, disponibili con diversi sistemi di registrazione: card Sd, hard disk o mini Dvd. I modelli montano l’esclusivo sistema di stabilizzatore ottico delle immagini già sperimentato sulle fotocamere Lumix mentre i modelli con hard disk raggiungono la capacità di 60 Gb. Anche Samsung propone camcorder ad alta definizione con registrazione su hard disk come l’Hmx20, ma forse il suo prodotto più interessante in materia è la fotocamera Nv24: questa compatta digitale ha un sensore da 10 mp, lente Schneider con zoom ottico e un’uscita Hdmi per vedere subito le immagini a piena definizione su televisori Full Hd. Sony risponde in materia con la nuova reflex alpha-200, modello intermedio della gamma che riprende alcune soluzioni del top di gamma alpha-700 in una classe di prezzo più accessibile ma sempre con sensore da 10,2 mp, processore Bionz e la possibilità di cambiare gli obbiettivi con quelli disponibili per la serie alpha. In materia di fotocamere non poteva mancare Kodak che festeggia nel 2008 i 120 anni dalla fondazione. Tra i nuovi modelli presentati i più interessanti sono quelli dedicati all’alta definizione e inseribili sul dock Hdtv per collegarle direttamente a un tv Full Hd. Il modello di punta EasyShare V1273 (309 euro) è dotata di schermo touch per impostare direttamente le funzioni, ha un sensore da 12 megapixel e zoom ottico fino a 3x. Il modello Z1085 (239 euro) ha come punto di forza uno zoom ottico fino a 5x e impostazioni anche manuali per chi desidera personalizzare le proprie fotografie. Infine il modello M1033 (209 euro) ha sempre la possibilità di utilizzare il dock Hdtv con una veste estetica colorata e funzioni più semplici, ma pur sempre con sensore da 10 mp. Questi modelli saranno disponibili anche in Italia entro l’estate.

NOVITA’ NIKON

Per il 2008 la gamma Nikon si arricchisce della nuova reflex D60 e rinnova la serie delle compatte digitali Coolpix. La nuova reflex si colloca nella fascia più combattuta del mercato, con una fotocamera che prende molti spunti dai modelli professionali e può regalare molte soddisfazioni anche a chi è fotografo solo per passione. Al tempo stesso la D60 è ideale per chi desidera fare il grande passo verso il sistema reflex ma non ama troppo le complicazioni e le regolazioni manuali dei vari parametri. La nuova D60 usa la messa a fuoco automatica sui tre punti con un sensore Ccd Dx da 10,2 megapixel; il circuito interno Expeed permette di fare una prima elaborazione degli scatti direttamente sulla macchina, senza dover ricorrere a editing su pc. Molto rapida l’accensione – solo 0,19 secondi – per non rischiare di perdere l’attimo di scatti in condizioni irripetibili, è anche previsto la scatto a raffica con velocità di 3 fotogrammi per secondo. L’accumulo di polvere sul sensore di ripresa è scongiurato da uno speciale sistema a vibrazione ultrasonica e anche i flussi d’aria sono ottimizzati per aggirare il sensore. La sensibilità Iso è impostabile da 100 a 1600, oltre alla funzione automatica per i meno esperti. Il peso della nuova reflex è di circa 500 grammi, il mirino Lcd è da 2,5 pollici mentre l’autonomia dichiarata è per circa 500 scatti singoli. La D60 è disponibile come corpo o in kit base con l’obbiettivo zoom 18/55Vr. La gamma Coolpix si rivolge a un pubblico molto più ampio con modelli per tutte le tasche. Si parte con la serie Life che comprende l’economica L16 (130 euro) con sensore da 7,1 megapixel e zoom ottico fino a 3x, la L18(150 euro) porta il sensore a 8 megapixel e il mirino Lcd a 3 pollici; entrambe funzionano con normali batterie stilo e sono disponibili in colore nero o argento. La serie Style comprende modelli molto interessanti e con caratteristiche tecniche di tutto rispetto e maggiori varianti di finitura disponibili con colori accattivanti e alla moda. La gamma parte con la S210 (190 euro) con sensore da 8 megapixel, zoom ottico fino a 3x e circuito Expeed per l’elaborazione delle immagini. La S520 (210 euro) aggiunge un maggior numero di programmi di scatto preimpostati, la S550 (260 euro) porta il sensore a 10 megapixel mentre lo zoom ottico raggiunge i 5x estendendo le capacità di scatto; l’ammiraglia della serie è la S600 (320 euro), con sensore da 10 megapixel, zoom ottico fino a 4x e sensibilità Iso fino a 3200 per ottenere buona qualità delle immagini fino a condizioni di luminosità davvero precarie. Il mirino lcd da 2,7 pollici può essere osservato senza distorsioni fino a un angolo di 160°. Infine la serie Performance aggiunge la P60 (250 euro) ai modelli già in catalogo. Il nuovo modello è dedicato a chi ama personalizzare i propri scatti grazie ai molti parametri impostabili manualmente. Può funzionare anche con normali batterie stilo ma offre un sensore da 8,1 megapixel, zoom ottico fino a 5x, sensibilità Iso fino a 2000, mirino ottico e display Lcd da 2,5 pollici. Per tutte le fotocamere Nikon è da segnalare l’impiego del sistema di riduzione delle vibrazioni Vr (esclusa la serie L), gli obbiettivi Nikkor, il circuito Expeed per l’elaborazione delle immagini oltre alla possibilità di utilizzo come videocamera. Per il 2008 la Nital, importatore italiano dei prodotti Nikon, ha annunciato l’iniziativa Nikon for Parks. In pratica verranno allestiti degli stand Nikon in tutti i parchi nazionali italiani, dove sarà possibile ottenere informazioni e assistenza in campo fotografico. Un servizio molto utile per tutti coloro che vorranno sfruttare al meglio la loro fotocamera in alcuni dei luoghi più adatti a soddisfare la passione dei fotografi.

Pubblicato in: on Aprile 8, 2008 at 1:28 pm Commenti (0)

Pecoraro Scanio

Pecoraro indagato per truffa e corruzione, nega accuse

Venerdì, 4 Aprile 2008. Da Reuters, si riporta:“

BARI/ROMA (Reuters) - Il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio è indagato dalla procura di Potenza insieme ad altre tre persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e corruzione, per aver concesso presunti favori a imprenditori in cambio di viaggi e soggiorni gratuiti. Lo riferiscono fonti investigative del capoluogo lucano.Un portavoce del ministro ha però detto che Pecoraro Scanio ha appreso soltanto dalla stampa di essere sotto indagine e che ha comunque assicurato “massima collaborazione” per chiarire la vicenda. Intanto alla procura di Roma sono arrivati una dozzina di faldoni, attualmente all’esame del procuratore capo Giovanni Ferrara che dovrà stabilire se contengano atti di competenza del Tribunale dei ministri o se la documentazione debba rimanere all’esame della procura capitolina, riferiscono fonti giudiziarie.In caso contrario, Ferrara rinvierà i documenti alla procura di Potenza, dove titolare del fascicolo è il pm John Woodcock, già protagonista di altre inchieste che hanno avuto forte risalto mediatico su politici e personaggi dello spettacolo, come Fabrizio Corona. E proprio indagando sulle relazioni di Corona, dicono le fonti, gli inquirenti sono risaliti attraverso intercettazioni a un imprenditore di Policastro e di qui a un’agenzia di viaggi Perugia, la Visetur, che avrebbe ottenuto un appalto per organizzare viaggi, trasferte e soggiorni per conto del ministero. In cambio, ritengono gli inquirenti, il leader dei Verdi avrebbe ottenuto voli e soggiorni gratuiti. Il coinvolgimento del ministro - contro cui è ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa contro la Pubblica Amministrazione e quello di corruzione - risulterebbe da altre intercettazioni. Insieme a Pecoraro Scanio sono indagate altre tre persone: uno dei titolari dell’agenzia di viaggi, un collaboratore del ministero e un magistrato fuori ruolo che avrebbe lavorato prima a Lagonegro e poi a Salerno. PORTAVOCE MINISTRO: L’ABBIAMO SAPUTO DALLA STAMPA

I fascicoli relativi ai tre sono stati trasmessi alla Procura di Roma, dicono le fonti. Ma fino a ieri sera il capo della Procura ha smentito la circostanza. Il fratello di uno dei titolari dell’agenzia è un consulente del ministro, come ha confermato in un’intervista al Corriere della Sera lo stesso Pecoraro Scanio. Nella stessa intervista però il ministro ha detto che la società “se non mi sbaglio, durante la nostra gestione ha perduto l’appalto”. “Il ministro non ha ricevuto alcuna carta , alcuna comunicazione. L’abbiamo saputo dalla stampa - ha detto il portavoce Giovanni Nani - C’era una chiacchiera che girava su un’agenzia di viaggi, ma sembrava un problema amministrativo, non certamente una cosa di queste dimensioni, anche perché questa vicenda avviene a una settimana dal voto”. Il portavoce ha aggiunto che il ministro comunque “ha assicurato la massima collaborazione per chiarire ogni cosa”. L’inchiesta di Potenza, hanno aggiunto le fonti, riguarda anche la questione dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Secondo alcuni quotidiani, gli investigatori stanno indagando sul presunto interessamento di Pecoraro Scanio a un appalto per lo smaltimento di rifiuti campani in Grecia. Appalto che però non sarebbe mai andato in porto. “E’ evidente che il ministro non si è mai occupato in maniera diretta di appalti, e neanche di rifiuti”, ha commentato il portavoce.

Commento di Ferdinandus: Certo che il Governo Prodi quanto a Ministri indagati non è secondo a nessuno. Prima, lo stesso Prodi, è stato oggetto di attenzione per abuso d’ufficio da parte della Procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta sulla Cd. “Loggia di S.Marino”.(Ma Prodi non è stato indagato non avendo ricevuto nessun avviso di garanzia) Subito dopo la vicenda del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che è stato iscritto sul registro degli indagati della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta «Why not» per i reati di abuso d’ufficio, concorso in truffa e violazione della legge sul finanziamento dei partiti. Ora, il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, indagato dalla Procura di Potenza, assieme ad altre tre persone, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e corruzione per aver concesso presunti favori a imprenditori in cambio di viaggi e soggiorni gratuiti. Ma, al di là di come finiranno le indagini della Magistratura, l’opinione pubblica rimane sgomenta di queste vicende. In altri tempi, al solo sospetto di essere indagati, si rassegnavano le dimissioni, nell’attesa di chiari pronunciamenti da parte della Magistratura. Ciò per evitare che il benché minimo sospetto nelle persone preposte a gestire la “cosa pubblica” potesse creare ombre nel loro comportamento. La stessa cosa non avviene oggi. Anzi, avviene esattamente l’opposto. Per tutti, confronta, Salvatore, detto “Totò” Cuffaro, Presidente della Regione Siciliana, il quale è stato condannato a 5 anni di carcere. Non solo non si è dimesso, ma, addirittura ha festeggiato l’evento mangiando cannoli, secondo quanto si rileva dal reportage del Corriere della Sera. Il Pubblico Ministero, John Woodcok, titolare dell’inchiesta relativa a Pecoraio Scanio non è un angioletto, oltretutto è protagonista di altre inchieste che hanno avuto un forte impatto mediatico su politici e personaggi dello spettacolo, come Fabrizio Corona. Noi, che non vogliamo il male altrui ad ogni costo, auguriamo al Ministro, Pecoraro Scanio di essere veramente estraneo ai fatti imputati. Come è avvenuto con il Ministro Mastella nel caso “Why not” e con Prodi che non è stato indagato. In bocca al lupo Italia!

Pubblicato in: on Aprile 5, 2008 at 7:02 am Commenti (1)

Lotta tra Titani

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AUMENTI RECORD AI PENSIONATI: GARA TRA TITANI A CHI LA SPARA PIU’ GROSSA
Assistiamo, in questi giorni che precedono le votazioni, a spettacoli tragicomici. Protagonisti ed attori principali sono, naturalmente, i nostri Politici. VELTRONI, che si reputa il più bravo di tutti, TUONA: i pensionati di oltre 65 anni , a partire dal primo luglio 2008, avranno un incremento medio di quasi 400 euro l’anno per le pensioni fino a 25mila euro l’anno e un incremento tra i 250 e i 100 euro l’anno per le pensioni di importo compreso fra 25mila e 55mila euro l’anno».
BERLUSCONI, quasi dispiaciuto afferma che: «Sulle pensioni il Pd ci ha copiato» Soggiunge, in attacco a Veltroni, che loro (Pdl) invece, adegueranno le pensioni al caro vita. In questa lotta tra TITANI si inserisce anche BERTINOTTI che indica negli 800 euro al mese l’asticella sotto la quale le pensioni non possono scendere e dice che i ministri del suo partito sarebbero pronti a votare anche oggi un decreto per aumentarle. CASINI, naturalmente, non poteva rimanere indietro.Ecco la sua: «Perchè non ci hanno pensato prima?»
In mezzo a questo Festival canoro, inseriamo anche il Nostro modestissimo commento: E’ ora di finirla! Ma è possibile che nella foga di sparare la balla più grossa si sia perso il ben dello intelletto? Ma credono veramente questi Politici (si fa per dire!) che gli Italiani siano FESSI? Forse SI! Dal momento che per tanti anni li hanno ridotti come i cd “Carmelitani scalzi e con le pezze al culo. Ora! Io mi chiedo. E tutti ci chiediamo: cosa servono 400 Euro l’anno di incremento sulle pensioni. 400 Euro l’anno diviso 12 viene fuori 33,333333… Euro al mese (Credo lorde!!). Se glieli dai ad un povero te li sbatte in faccia. Ed ha ragione! Ma, la cosa tragicomica non è questa. La cosa tragicomica è che fanno a gara, tra Veltroni ed il Cavaliere, ad assumersi la paternità di questa gran “minchiata” (Scusate il termine. Ma è quello che ci azzecca!) Vergogna! Ritiratevi dalla scena politica. Ci vorrebbero almeno 800 euro al mese (come afferma Bertinotti. Ma. Perché mai Bertinotti questa proposta la fà solo ora? Prima dov’era? Non era con Prodi?) per adeguare le pensioni al reale costo della vita dopo che il Cavaliere prima e Prodi dopo hanno prosciugato le Casse dello Stato. Infine Casini farebbe meglio a non parlare. Dove era Lui (Casini) nel periodo che ha sgovernato con il Cavaliere? (Fernando)

Pubblicato in: on Aprile 1, 2008 at 1:26 pm Commenti (0)

Alitalia: la Uil abbandona…

alitalia04g.jpgprodi.jpg Alitalia:Uil abbandona le trattative. Dal Sole 24 Ore:

“La Uil Trasporti abbandona il tavolo della trattativa su Alitalia. La federazione sindacale interrompe il dialogo con il presidente di Air France-Klm Spinetta, poichè «non ci sarebbe un clima sereno e un Governo che assicuri tranquillità nella conduzione della trattativa». Da parte sua, Spinetta si è detto, «dispiaciuto» ma assolutamente intenzionato a portare avanti la trattativa. Il presidente della compagnia di bandiera, Maurizio Prato, avverte intanto che l’accordo di base tra Alitalia, Air France e sindacati per la cessione va raggiunto «tra oggi e domani». «Bisogna fare alla svelta - ha detto Prato - perché abbiamo qualche giorno in più, poi dovrò riferire al Cda e avere almeno una base di accordo. Il Cda - ha aggiunto - mi ha dato il mandato di proseguire il confronto con i sindacati in tempi brevi, che verranno stabiliti di volta in volta in relazione all’avanzamento della trattativa». Il presidente di Air-France-Klm, Jean Cyril Spinetta, ha detto che il piano presentato dalla compagnia franco-olandese è confermato «e ora i sindacati devono fare le loro osservazioni».

Commento del sottoscritto: Sopra abbiamo riportato l’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore sulla triste vicenda dell’Alitalia. Sul punto è bene, sempre, rammentare che il Ministero diretto da Padoa Schioppa detiene il 49,9% delle azioni Alitalia. La UIL se ne va! Quella che vedete sopra è la faccia di Prodi. Dove e come finirà la nostra Compagnia aerea di bandiera? A Voi ogni commento .(Fernando)

Pubblicato in: on Marzo 31, 2008 at 2:50 pm Commenti (0)

Gli errori di Prodi

prodi.jpgprodi-caricatura.jpgprodi-caricatura-2.jpgGli errori di Prodi
C’è qualcuno (ancora !) che mi chiede - e si chiede - cosa abbia sbagliato Prodi ? Perché ha dichiarato di voler uscire dalla Politica ? A quest’ultimo interrogativo rispondiamo subito: Perché Veltroni glielo ha imposto. Agli altri interrogativi occorre, invece, fornire delle risposte. Elencare lo sfascio del Governo Prodi non basterebbe questo Blog. Elencherò, a mio avviso, i più eclatanti:

POLITICA PENSIONISTICA Su questo tema Prodi ha voluto attaccare duramente il cd “scalone” pensionistico di Berlusconi la norma che dal 2008 porterà da 57 a 60 anni il limite minimo per le pensioni di anzianità. Questo provvedimento apportava un risparmio di 4 Miliardi di euro già da 2009 per arrivare a 9 miliardi di euro a regime. Era molto apprezzato nelle sedi istituzionali economiche e mondiali. Prodi ed i suoi compagni di cordata, invece, sono stati sempre compatti nell’indicare nell’abbattimento dello “scalone” uno dei provvedimenti toccasana. Il dato politico che emerge sembra chiaro: Prodi e i suoi ministri, come peraltro, indicato anche dall’economista Giuliano Cazzola, hanno fatto un macroscopico errore nel mettere in discussione lo «scalone» che realizza un sensibile risparmio di spesa. Errore ancora più grave perché dettato da spinte ideologiche e da puro e cinico opportunismo politico, senza un minimo di contenuto.

EMBARGO ARMI ALLA CINA

Altro errore di Prodi: auspicare la fine dell’embargo di armi alla Cina
Come si rileva da RETE ITALIANA PER IL DISARMO: “ledichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Romano Prodi a Pechinoriguardo all’auspicata fine dell’embargo di armi dell’Unione europea (Ue)verso il paese asiatico sono state accolte con stupore e dispiacere. Non si può porre termine a una decisione tanto importante e pregnante – (che, si ricorda, ha avuto molte conferme nel corso degli anni con risoluzioni del Parlamento europeo) affermando semplicementeche “non cambierebbe nulla”. In realtà la situazione in Cina e in tutto ilmondo dovrebbe spingere i governi, in particolare quello italiano, aripensare le norme relative alla produzione e alla commercializzazione diarmi, oggi dominate solo da logiche affaristiche e di interesse strategico.

VICENDA ALITALIA:

nel Governo Prodi c’è l’intenzione di svendere l’Alitalia e si assiste in questi giorni (Sul punto leggi il mio articolo “il pianto del coccodrillo” su questo sito) a scontri tra Ministri che lasciano sconcertati. Il Ministro dell’economia Padoa Schioppa, Il Ministro Bersani e Veltroni affermano: “O si vende entro il 31 Marzo 2008 o Alitalia fallisce” Ma, il Ministro Bianchi, titolare dei Trasporti, e, pertanto, più informato, afferma che nei piani della Compagnia aerea ci sono dei margini di liquidità fino alla fine del 2008, contraddicendo i suoi stessi compagni di Governo e pure Veltroni che vorrebbe accontentare Prodi e Schioppa (quest’ultimo detiene il 49% di azioni Alitalia) svendendo la nostra compagnia di bandiera ai francesi.

IL TIKET NEL PRONTO SOCCORSO

In vigore con la legge Finanziaria 2007 dal primo gennaio. Altro colossale errore di Romano Prodi. Con questo provvedimento si colpiscono i cittadini in cerca di servizi essenziali come la salute chiedendo agli stessi che provvedano all’autodiagnosi sostituendosi ai medici. Secondo Prodi dovremmo andare al Pronto Soccorso con la dichiarazione dei redditi. Perché, se non fossimo gravi, per evitare il ticket, dovremmo dimostrare di essere nella fascia di reddito esentata dal costo di questo servizio sanitario. E’ una tassa ingiusta che va abolita.

SICUREZZA

Al riguardo, si riporta quanto scrive Giuseppe Pennini sui flussi incontrollati di immigrati:

“Davanti al decreto legge sulla sicurezza varato dal Governo dopo l’ultimo fatto di sangue attribuito ad uno o più cittadini rumeni (ancora non si sa), occorre chiedersi quali sono stati gli errori tecnici di Prodi, Amato e Veltroni nell’affrontare e trattare la questione dell’afflusso di neocomunitari in Italia in generale e nella capitale in particolare.

In primo luogo, Prodi ha sbagliato sia da Presidente della Commissione Europea sia da Presidente del Consiglio. Nella veste di Presidente della Commissione Europea, è stato il motore che ha portato all’allargamento dell’Ue a 15 prima a 25 e poi a 27. In varie occasioni, e soprattutto nella conferenza stampa in cui ha concluso il proprio mandato, ha detto a tutto tondo che considerava l’ampliamento dell’Ue come il proprio fiore all’occhiello, come il maggior successo ottenuto dall’Ue grazie al lavoro del conducente (ossia lui in persona). In secondo luogo, a questi errori tecnici (oltre che politici) di Prodi, si sono aggiunti quelli del Ministro dell’Interno. In interviste, Giuliano Amato ripete che non era prevedibile un influsso di 500.000 rumeni in Italia in un anno; quindi, ci si sarebbe trovati impreparati per causa di “forza maggiore”. Sono ammissioni sorprendenti soprattutto da parte di un giurista con profonde conoscenze di economia. Se veritiere, mostrano che è urgente creare un servizio di analisi economica al Viminale. Infatti le analisi scientifiche sulla migrazioni condotte da Stiglitz, Harris e Todaro all’inizio degli anni 70 forniscono una modellistica da cui si ricava che le dimensioni del problema erano facilmente stimabili. Proprio applicando tale modellistica, il Governo di Sua Maestà Britannica e quelli di altri Stati europei stanno attuando la “moratoria” delineata nel paragrafo precedente. Inoltre era chiaro che l’Italia sarebbe stata una calamita per i rumeni non solamente in quanto, chiuse le altre frontiere, si sarebbe riversati verso la Penisola ma soprattutto in quanto il rumeno è lingua neo-latina molto simile alla nostra (ho superato brillantemente un esame universitario di lingua rumena con una settimana di studio) e i rumeni si considerano da oltre 1400 anni un’isola di cultura “romana” assediata da slavi e da turchi.

POLITICA DELL’IO RESISTO

Un altro errore di Prodi è stato quello di portare avanti la cd politica dell’ <Io resisto> <Io vado avanti et similia> come ha spiegato il Presidente del Censis. Fino al 1992 il Governo progettava, spiegava, il popolo capiva ed alla fine accettava. Così c’è un uomo solo al comando: Romano Prodi che ha dichiarato di uscire dalla Politica. Ma nessuno ci crede. Negli eventuali commenti all’articolo, ulteriori errori del Governo Prodi, segnalateli Voi. (Fernando)

 

 

Pubblicato in: on Marzo 28, 2008 at 7:17 am Commenti (0)

Casini: ancora tasse….

casini-4.jpgCasini una tassa per combattere la criminalità

di Nicoletta Cottone. Dal SOLE 24 ORE, si trascrive:”
“Una tassa per combattere la criminalità. È la proposta del candidato premier dell’Unione di centro Pier Ferdinando Casini, che ha presentato oggi il pacchetto sicurezza e immigrazione del suo partito. Una «tassa di scopo, simbolica, in progressione a seconda del reddito, per fare una seria lotta alla criminalità». Gli italiani, secondo Casini, sarebbero contenti di pagarla.
«Le altre forze politiche - ha sottolineato Casini -fanno molti annunci sulla sicurezza e sulle forze dell’ordine, ma pochi fatti. Lanciano slogan, come quello del poliziotto di quartiere, difficile da realizzare se poi non vengono stanziati soldi per la benzina negli autoveicoli». L’altro slogan del leader dell’udc è «meno poliziotti negli uffici e più poliziotti nelle strade». Casini vuole, infatti, fare una rilevazione dei poliziotti che hanno impegni amministrativi o sono impegnati in servizi che non sarebbero di loro competenza per sollevarli da quegli incarichi. Gli altri partiti, dice, «sulla sicurezza fanno solo promesse o spendono lacrime di coccodrillo ai funerali, mentre ci vorrebbe più impegno per evitarli». Casini ha poi proposto il diritto di voto per i cittadini extracomunitari alle elezioni amministrative, a condizione che siano in regola con la fiscalità e in possesso di stabile residenza da un periodo non inferiore a cinque anni. «Vogliamo fissare delle regole - ha detto Casini - per tenere in Italia gli extracomunitari onesti, puliti e per bene che sono cittadini a tutti gli effetti. È una proposta di serietà, avrei piacere di sapere cosa ne pensa Fini». “

Commento di Fernando: Qualcuno dovrebbe spiegarmi come fà l’On.le Casini a partorire certe idee e poi renderle pubbliche. Comincio a credere che il Cavaliere non abbia perso niente! E allora: in base a quali criteri , On.le Casini, il popolo italiano dovrebbe essere gravato da imposta per combattere la criminalità.? Forse, nella foga di fare pure Lei bella figura con gli elettori, ha detto la sua. Insomma, mi spieghi perché mai dovrei essere tassato per combattere la criminalità? Le rammento, On.le Casini, ove mai Le fosse sfuggito, che è compito principale dello Stato combattere la criminalità sotto ogni forma. Lo Stato stesso deve trovare i mezzi per la lotta alla criminalità. Ci mancherebbe altro che si dovesse ricorrere ad una tassa da imporre al cittadino per sopperire a carenze dello Stato. Perché, On.le Casini, non si attiva a recuperate i 100 milioni di euro dovuti dai concessionari di Slot machine, videogiochi, bingo ecc. Le rammento, che la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 100 mila macchinette che operavano fuori dalla legalità, pur godendo della approvazione ufficiale dei Monopoli di Stato. Altre 150 mila sono state sequestrate dalla Magistratura di Venezia. Perchè invece di proporre imposte agli Italiani non si adopera a fare luce sulla grave inerzia dello Stato nella riscossione di quasi 100 milioni di euro? Mi creda - ho qualche anno più di Lei - non chieda il voto agli Italiani in questo modo.

Fernando


Pubblicato in: on Marzo 26, 2008 at 3:58 pm Commenti (0)

Berlusconi profeta

berlusca-e-veltroni.jpgBerlusconi: «Se vince Veltroni vuol dire che gli italiani se lo meritano»
Dal Sole 24 Ore
Berlusconi profeta:

” «Dopo il fallimento del governo Prodi, (Berlusconi, su questo punto, ha perfettamente ragione!) penso che sia inutile fare campagna elettorale e non vedo come gli italiani possano avere ancora fiducia nelle capacità della sinistra. Se però gli italiani dovessero far vincere la sinistra e Veltroni, vorrà dire che se la sono cercata e se lo meritano». A dirlo ai microfoni di Radio Anch’io è il leader del Pdl, Silvio Berlusconi.Commento mio: “Perché se vince Berlusconi cosa cambia? Berlusconi s’illude che sia gradito agli italiani.Berlusconi non dovrebbe fare politica perché non la sa fare. Sa fare solo la Sua politica. Aveva ragione Montanelli! Berlusconi scende in politica solo per tutelare il proprio impero finanziario assieme a gente in odore di mafia che milita nelle file del suo partito. Sono anni che devono ritoccare di continuo le Finanziarie perché il dissesto aumenta di continuo.Che significa questo?Che non sanno governare. Ormai gli italiani sono stanchi di essere presi per il bavero dai politici senza eccezione alcuna (sinistra, destra, centro ecc..) Sono anni che l’Italia è ridotta male per causa di questi Politici che insistono a governarci. (Sempre loro! Sono anni che vediamo sempre le stesse facce) Non bisogna tirare troppo l’elastico alla fine si rompe. Il popolo ha molta pazienza ma quando la perde non si sa quello che succederà. Può accadere di tutto e di più. Il popolo non gradisce questa classe politica. In questa tornata elettorale sono convinto che il partito degli astensionisti avrà una enorme percentuale di voti. Purtroppo perduti! Perché nessuno è riuscito a veicolarli nel modo giusto.Non c’è stato il tempo! Altrimenti ci sarebbe stato il cambiamento. E sarebbe stata l’ora!”Continua Berlusconi:

E ancora: «Non ho mai parlato male di Casini, ma quanto affermato da me nei giorni scorsi fotografa la realtà politica: ovvero, hanno possibilità di vincere e governare due forze politiche, il Pdl, che si attesta nei sondaggi al 46%, e il Pd, fermo al 36%. Le altre formazioni politiche hanno il problema solo di superare il quorum alla Camera e al Senato”. Quello dell’ex alleato Casini, è un tasto dolente, su cui Berlusconi insiste aggiungendo: «é del tutto chiaro che i voti provenienti dal centrodestra e dati ad altri partiti che non siano Pdl», quindi anche quelli provenienti dall’Udc di Pier Ferdinando Casini, «favoriscono Veltroni. Viceversa, i voti espressi dal centrosinistra che non andranno al Pd, favoriscono noi».
Poi il cavaliere dice di sè: «Non ho nessuna ambizione politica, tanto meno verso il Quirinale: sono qui soltanto per rendere un servizio». Commento : A se stesso!
Al direttore del Gr Rai, Antonio Caprarica, dice poi: «Il conflitto d’interessi non esiste». E anche «non mi interesso del mio gruppo da 14 anni, che é rimasto in mano ai miei figli. La mia unica attività é quella politica». Commento mio : E’ questo è il guaio! Secondo Berlusconi i suoi figli sarebbero degli estranei, ergo, non ci sarebbe conflitto d’interessi! Cavaliere non offenda l’intelligenza degli Italiani! Si pensioni! Ormai ha superato i 70 anni!
Quanto al voto commenta: «Sono sicuro che avremo una maggioranza vasta che ci darà il dovere di governare senza ricorrere ad altre alleanze», escludendo che sarà necessario allearsi con l’Udc dopo il voto. Commento: Chi di speranza vive disperato muore!
E ancora: «Io sono qui solo per spirito di servizio e penso che sia inutile fare una campagna elettorale, non vedo come dopo il governo Prodi gli italiani possano avere ancora fiducia nelle capacità della sinistra». Commento:Che gli italiani non dovrebbero avere fiducia nelle sinistre e, meno che mai in Prodi, questo è vero. Ma nemmeno in Berlusconi dovrebbero riporre fiducia.- (Fernando)



Pubblicato in: on at 3:51 pm Commenti (0)